Bolzano Provincia
Meltina chiama a raccolta la comunità: un fronte comune per proteggere i giovani
Nel pomeriggio del 18 novembre, a Meltina si è svolto un incontro cruciale per affrontare alcune delle problematiche più pressanti che coinvolgono le nuove generazioni. Alle 17:30, nella sede del Comune, rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, delle scuole e dei servizi sociali si sono riuniti per tracciare una strategia condivisa contro disagio giovanile, dipendenze e comportamenti a rischio.
Presenti i Sindaci di Meltina e Verano, i rappresentanti del Comando Stazione Carabinieri di Meltina e Avelengo, oltre a figure chiave del mondo scolastico, dei servizi giovanili e sociali. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto diretto tra tutte le componenti della comunità, con l’obiettivo di dare una risposta concreta a fenomeni in crescita che coinvolgono adolescenti e preadolescenti.
Al centro del dibattito, l’abuso di sostanze stupefacenti, alcol e tabacco, l’uso precoce e inconsapevole degli smartphone e un preoccupante disagio relazionale, spesso manifestato attraverso comportamenti irrispettosi verso insegnanti e coetanei. Una fotografia nitida del malessere che serpeggia tra i più giovani, e che richiede un’azione coordinata e incisiva.
Durante il confronto è emersa con forza l’urgenza di un impegno sinergico tra famiglie e istituzioni. “Il ruolo dei genitori è fondamentale, ma da solo non basta: è la rete territoriale che deve farsi carico di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita sano e responsabile”, è stato sottolineato durante l’incontro. Comuni, scuole, servizi sociali e Carabinieri sono chiamati a fare sistema, per rispondere in modo coeso e tempestivo alle criticità.
I partecipanti si sono suddivisi in quattro gruppi di lavoro, da cui sono scaturite proposte operative per rafforzare il presidio educativo sul territorio. Tra le azioni più significative emerse, l’organizzazione di attività extrascolastiche, sportive e culturali, con un’attenzione specifica agli interessi delle ragazze, e la creazione di spazi di aggregazione nei Comuni, pensati come luoghi sicuri per la socializzazione giovanile.
Altri punti chiave riguardano il rafforzamento dei controlli durante eventi pubblici per evitare la somministrazione di alcol ai minori, la presenza costante delle forze dell’ordine nei pressi delle scuole e delle fermate degli autobus per prevenire episodi di bullismo, e l’organizzazione di incontri formativi con i Carabinieri per diffondere la cultura della legalità e della responsabilità individuale.
Il confronto si è chiuso con l’intenzione condivisa di proseguire il percorso avviato: “Ci rivedremo nella primavera del 2026 per fare il punto sul lavoro svolto e definire le prossime azioni comuni”, è stata la proposta finale accolta all’unanimità.
Un segnale chiaro della volontà di consolidare il dialogo tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadinanza attiva, per costruire insieme un futuro più sicuro e inclusivo per i giovani del territorio.
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