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Merano: il Centro russo Borodina compie dieci anni

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Il Centro russo Borodina venne istituito il 9 giugno del 2009 per promuovere le relazioni fra l’Alto Adige e la Russia nei settori della cultura, della ricerca, del turismo, dell’economia e dello sport.

Fra i soci fondatori figurano la Libera Università di Bolzano, la Provincia, il Comune di Merano, la Camera di commercio e diverse organizzazioni russe, fra queste anche l’ambasciata russa a Roma.

Per festeggiare degnamente i dieci anni dalla sua fondazione, il Centro ha organizzato per martedì 23 e mercoledì 24 luglio una serie di eventi.

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Martedì 23 luglio, alle ore 17:30 presso il Centro per la cultura di via Cavour, verrà inaugurata una mostra di illustrazioni, realizzate da pittori russi, ispirate al romanzo di Fëdor Dostoevski “L’idiota”. A seguire, verso le ore 20, il quartetto russo GRAD si esibirà in piazza del Duomo.

Mercoledì 24 luglio è invece in programma, con inizio alle ore 18 presso Villa Borodina (via Schaffer 23), il ricevimento solenne per il decimo anniversario della fondazione del Centro. Nella circostanza verrà anche inaugurata la mostra fotografica “Italia-Russia: relazioni culturali ieri, oggi e domani”, proposta dall’agenzia giornalistica TASS.

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Giorno della memoria a Merano: deposta una corona in via Zuegg

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Merano per commemorare il Giorno della Memoria, si è svolta questa mattina, presso il Luogo della Memoria di via Zuegg, una cerimonia ufficiale con deposizione di una corona.

Al rito hanno partecipato il sindaco Paul Rösch, il vicesindaco Andrea Rossi e rappresentanti della Comunità ebraica di Merano e delle Forze dell’ordine.

Il Luogo della Memoria è stato istituito ufficialmente nell’area dell’ex caserma Bosin il 27 gennaio del 2010. Una targa in marmo, apposta sul muro di recinzione, ricorda questo luogo di sofferenza. Durante la Seconda Guerra mondiale l’allora caserma per la guardia alla frontiera fu infatti trasformata in campo di concentramento.

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Allestito come sottocampo del lager di Bolzano – inizialmente presso la vicina caserma Rossi – fu attivo dall’ottobre del 1944 fino all’aprile del 1945. Vi furono rinchiusi per motivi politici, bellici e razziali, e costretti a lavori forzati, uomini e donne di lingua e di religioni diverse.

Intorno al Natale del ’44 due giovani donne internate riuscirono a scavalcare il muro di cinta e a fuggire dal campo. Si salvarono grazie all’aiuto di alcune cittadine e di alcuni cittadini meranesi.

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Alberi segati in via Karl Wolf a Merano, i residenti chiedono spiegazioni al Comune

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Foto e video Corrado Poletti

Via Karl Wolf a Merano. Quella che si può vedere nelle foto allegate a questo articolo e nel video girato dal nostro Corrado Poletti, è l’amara sorpresa della “mattanza” di alberi che gli abitanti del quartiere meranese si sono ritrovati da questa mattina (26 gennaio).

Una decina di alberi tagliati in una via tra le più verdi della città. Piacevolmente ombreggiata, la strada aveva già nel recente passato subito tagli di vegetazione poco comprensibili. E anche oggi, solo resti di tronchi.

“Il motivo di questa eliminazione di alberi? Una giunta talmente verde che gli alberi invece che preservarli …. li colleziona? – scrive qualche residente della zona – . Ironia a parte chiediamo una valida giustificazione“.

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Intanto, qualcuno ha già posizionato del cibo per tutti quegli uccellini che non troveranno più quei tanto cari rami tra i quali trovavano riparo.

Altri, hanno anche lasciato delle scritte in bianco sui monconi dei fusti. Parole di tristezza in italiano e in tedesco: “No more birds home“, “Kein Baum, kein Schatten“.

 

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Merano: lavori in dirittura di arrivo alla scuola di Sinigo

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A maggio dello scorso anno si era svolta la cerimonia per il completamento del grezzo, nel frattempo i lavori sono proseguiti a spron battuto e sono ormai in dirittura di arrivo. Questa mattina la Giunta al gran completo, guidata dal sindaco Paul Rösch, ha visitato il cantiere.

I lavori della scuola di Sinigo affrontano la fase conclusiva. Entro fine febbraio verranno completati tutti gli interventi all’interno dell’edificio, a seguire verrà fornito l’arredo, che verrà completato per il per il mese di giugno. A causa delle temperature estremamente rigide delle ultime settimane i lavori per la sistemazione del piazzale esterno sono stati temporaneamente sospesi. Riprenderanno non appena le condizioni meteorologiche saranno più miti, presumibilmente tra febbraio e marzo“, ha spiegato l’assessore Stefan Frötscher.

Sempre nel mese di giugno verrà poi effettuato il collaudo dell’opera, cosicché nei mesi estivi la scuola elementare in lingua tedesca di via Damiano Chiesa e quella in lingua italiana di via Nazionale potranno essere trasferite nel nuovo stabile di via Piedimonte.

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La realizzazione della nuova scuola elementare a Sinigo è uno degli investimenti più importanti effettuati nel settore dell’edilizia  scolastica nel corso di questa legislatura. Si tratta di un’opera che ha anche un forte valore anche simbolico, perché ospiterà, in un unico edificio, cinque classi di lingua tedesca e otto di lingua italiana – con una biblioteca, una palestra e una mensa in comune. Questa struttura interetnica sarà un modello per il futuro. Siamo lieti, assieme alla popolazione di Sinigo, che i lavori si stiano avviando alla loro conclusione“, hanno ribadito il sindaco Paul Röäsch e il vicesindaco Andrea Rossi.

Il progetto è stato elaborato dall’architetto Wolfgang Simmerle e dagli ingegneri Paul Psenner, Bernhard Psenner e Antonio Sepp. I lavori sono stati appaltati alle ditte Carron Bau GmbH di Varna e Wolf Fenster AG di Naz-Sciaves.

La spesa complessiva è di 7,4 milioni di euro.

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