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Merano

Merano, si è insediata la nuova Consulta giovani

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Lunedì scorso (11 giugno), alla presenza del vicesindaco Andrea Rossi, si è svolta in municipio la prima riunione della nuova della Consulta Giovani del Comune di Merano.

Dell’organismo, che rimarrà in carica fino al 2022, fanno parte Andrei Miruna, Marzia Bertolini, Renato Dalla Zuanna, Nabila Joarder, Sabrina Paulisch, Daniele Di Lucrezia, Elias Berton, Francesco Tirello, Andreas Fauster e Giorgia Gavioli. A loro, e alle persone designate dalle scuole, dalle associazioni giovanili e dai centri giovani, spetterà il compito di promuovere la partecipazione giovanile alla politica comunale.

Come già nel 2015, forzando il regolamento che prevede una composizione, tra eletti e designati, di 21 membri, il vicesindaco e assessore ai giovani Andrea Rossi ha comunque voluto istituire questo organo di rappresentanza delle istanze giovanili della città.

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Compito urgente della Consulta – ha spiegato Rossi – sarà quello di crescere velocemente nel numero grazie al previsto istituto delle cooptazioni, per dare effettiva solidità e operatività all’organismo.

In questo passaggio si avrà particolare attenzione al mondo di lingua tedesca, oggi purtroppo sottorappresentato. Se infatti la parte elettiva della Consulta è a pieno organico, quella che nasce dalle designazioni vede ancora molte scuole, centri e associazioni inadempienti“.

La Consulta si è intanto dotata delle due cariche previste: alla carica di presidente è stata eletta Marzia Bertolini e a quella di vicepresidente Francesco Tirello. Essi dureranno in carica alcuni mesi, quelli necessari a riportare il numero dei membri della Consulta a numeri più alti.

Ciò fatto, il secondo passo sarà quello dell’adozione di un nuovo statuto che sarà necessariamente portato all’approvazione della Giunta prima e del Consiglio comunale poi.

Un nuovo statuto e regolamento nati dalle riflessioni e dal lavoro di questi ultimi anni e che consentirà alla Consulta maggiore operatività e organizzazione interna.

Merano

Merano: una panchina rossa come monito contro la violenza

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L’iniziativa, nata da una mozione presentata in Consiglio comunale da parte di David Augscheller e approvata all’unanimità, si è concretizzata in un progetto scolastico bilingue che ha visto la collaborazione tra la Rete contro la violenza sulle donne città di Merano e due classi del Liceo delle Scienze Umane (I.I.S.S.Gandhi, IV e V LSU) e di una classe della FOS (istituto superiore per le biotecnologie e il turismo) Marie Curie (3 TS4-EU), seguiti dai loro insegnanti Laura Mautone e David Augscheller.

Le tre classi insieme, dopo aver affrontato la tematica attraverso testi specifici nelle due lingue, aver approfondito aspetti legati ai documenti fondamentali che sanciscono l’uguaglianza e le pari opportunità tra uomini e donne (dalla Dichiarazione universale dei diritti degli uomini, alla Costituzione italiana, al testo del Consiglio d’Europa per l’eliminazione della violenza contro le donne e alla Convenzione di Istanbul) e dopo incontri formativi con le esperte del Centro Antiviolenza, hanno elaborato le frasi da incidere sulla panchina.

Il lavoro è stato portato a termine in collaborazione con il cantiere comunale.

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In Italia, nei primi dieci mesi del 2018, le vittime di femminicidio sono state 106, di cui 4 in Alto Adige. I casi di violenza registrati a Merano nel 2018 e monitorati dalla Rete contro la violenza sulle donne città di Merano sono 166. È dunque urgente e necessaria una seria riflessione sul ruolo della donna e dell’uomo nelle relazioni e sulla società di fronte alla violenza di genere“, ha ribadito l’assessora Strohmer.

Con questa iniziativa intendiamo sollecitare cittadini e cittadine alla riflessione a confrontarsi più approfonditamente con questo fenomeno. Ogni forma di violenza è frutto di un atteggiamento culturale che deve e può essere modificato. Noi vogliamo promuovere la cultura del rispetto, della solidarietà, della tolleranza, dell’uguaglianza fra uomini e donne“, ha aggiunto Strohmer.

La panchina rossa è “itinerante” e ogni due mesi circa verrà ospitata in un diverso quartiere della città (in gennaio sarà la volta del rione Wolkenstein, in marzo sarà a Maia Bassa e così via).

A partire da maggio la panchina sarà posta nel cortile dell’Istituto Gandhi, a concreta testimonianza del lavoro svolto; durante l’estate tornerà di fronte al Comune e a settembre sarà posizionata dinnanzi alla FOS Marie Curie.

Ogni volta che verrà spostata le studentesse e gli studenti proporranno una diversa performance sul tema della violenza contro le donne.

Tutte le iniziative saranno seguite da una campagna Social curata dalle ragazze e dai ragazzi (Instagram: Redbenchmerano, Twitter: @redbenchmerano e Facebook: Red bench Merano con i seguenti hashtag: #FollowtheRedBench #Seguilapanchinarossa #FolgederrotenBank.

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Merano

Arrivo di Mattarella e Van der Bellen: Castel Tirolo chiuso dal 21 al 23 novembre

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Da giovedì 21 novembre a sabato 23 novembre compreso il Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano Castel Tirolo rimarrà chiuso al pubblico.

La chiusura si rende necessaria per permettere l’organizzazione dell’incontro dei presidenti della Repubblica italiana e d’Austria, Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen, con il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, previsto al castello sabato 23 novembre. 

Da domenica 24 novembre Castel Tirolo tornerà regolarmente accessibile al pubblico fino all’8 dicembre. Poi scatterà la pausa invernale.

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Info: www.casteltirolo.it 

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Merano

Viaggio in Andalusia: sabato 23 musica Gipsy e Flamenco a Merano con “Sueno Sencillo”

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Una serata frizzante e divertente tra musica Gipsy e Flamenco con il gruppo Sueno Sencillo vi dà appuntamento sabato 23 novembre a Merano.

L’evento musicale, organizzato dall’associazione culturale teatrale “Sipario Amico“, avrà luogo al Centro per la Cultura in via Cavour, 1 a partire dalle 20.30.

Il gruppo Sueno Sencillo è composto da composto dai musicisti Ivana Zanini (voce), Maurizio Quartana (chitarra), Loreno Ferrarese (chitarra) e Manny Pardeller alle percussioni.

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Sara un viaggio attraverso gli stili e le diversità di linguaggio che offre il Flamenco e che porterà ad immergersi appieno nelle sonorità calde dell Andalusia.

L’ingresso è libero.

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