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Alto Adige

Mese di giugno a scuola: ok da Kompatscher, contrari Achammer e Vettorato

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In questi giorni il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi sta caldeggiando l’idea di allungare l’anno scolastico fino alla fine di giugno, ovviamente con l’obiettivo di far recuperare a tutti gli studenti i giorni persi a causa dell’emergenza sanitaria.

L’ipotesi è ancora sul tavolo, non c’è nulla di certo, tuttavia è stata accolta con interesse dal Presidente della provincia Arno Kompatscher: “Vista la situazione straordinaria che stiamo vivendo occorre prendere misure straordinarie. in linea di massima sarei ben favorevole alla possibilità di dare ai nostri studenti la possibilità di recuperare le ore perse a causa della pandemia.”

L’idea però non ha incontrato il parere positivo delle associazioni e sindacati vari ( CISL Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola, ecc.) che, oltre a sottolineare l’impossibilità per gli studenti di recuperare in due settimane le lezioni perse durante l’anno, spiegano che inoltre nascerebbero numerosi problemi dovuti alle questioni contrattuali e organizzative varie che andrebbero chiarite. Affermano inoltre che a parer loro non c’è una vera necessità di recuperare lezioni, visto che grazie alla DAD in Alto Adige la continuità scolastica  è stata garantita senza troppi problemi.

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Contrari all’idea anche membri della stessa giunta provinciale, a partire da Giuliano Vettorato, vice presidente della Provincia e assessore alla cultura italiana: “Non so cosa ci sia da recuperare in Alto Adige, visto che qui non abbiamo saltato un solo giorno di scuola”, ha affermato.

Contrario anche l’assessore all’istruzione ed alla cultura tedesca Philipp Achammer, che scrive: “In questi giorni circola la notizia che il futuro governo italiano sotto il premier Mario Draghi vuole prolungare l’anno scolastico di almeno due settimane. Sono scettico: sono certo che l’insegnamento a distanza non può avere la stessa qualità dell’istruzione in classe, ma non è chiaro cosa si voglia fare con altre due settimane di scuola. Se gli studenti sono in arretrato con apprendimento, si dovrebbe procedere individualmente  piuttosto che prolungare l’anno scolastico per tutti. Ma vedremo come sarà in realtà la proposta del futuro governo.”

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