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Bolzano

Numero unico d’emergenza 112: ora la seconda fase della campagna

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La centrale provinciale d’emergenza è in funzione da 25 anni. Esattamente 11 mesi fa, il 17 ottobre 2017, è stato introdotto il numero unico europeo d’emergenza 112, con l’entrata in servizio di una centrale unica che raccoglie tutte le chiamate e le smista a seconda delle necessità.

Oggi (17 settembre) inizia la seconda parte della campagna pensata per diffondere la conoscenza e l’utilizzo del numero unico d’emergenza 112 fra la popolazione. Protagoniste di questa nuova fase sono le organizzazioni di soccorso dell’Alto Adige. A partire da oggi grandi poster informativi campeggiano nelle pensiline dei bus e sugli spazi pubblicitari dei mezzi stessi.

In queste settimane anche sulle pagine dei media locali ci sono annunci che pubblicizzano il numero unico e da oggi anche le radio locali trasmetteranno informazioni sul suo utilizzo. A partire da ottobre broschure informative e adesivi verranno distribuiti anche negli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, oltre che nelle farmacie.

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Circa 18.400 chiamate al mese e 600 chiamate di emergenza al giorno sono il segno concreto dell’attività della centrale unica del 112.

Grazie all’allertamento diretto della centrale unica del 112 le sedi di vigili del fuoco, soccorsi infermieristici, carabinieri e polizia vengono alleggerite dalle chiamate non pertinenti.

L’attesa media di risposta da parte dell’utente che digita il 112 si attesta sui due o tre squilli, pari a meno di quattro secondi. Una conversazione con gli operatori della centrale unica di soccorso 112 dura circa 50 secondi, dopo di che la chiamata viene inoltrata alla stazione di soccorso adatta a gestire l’emergenza segnalata, insieme a un verbale di presentazione che riassume le caratteristiche dell’intervento richiesto.

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