Italia ed estero
Nuovo dpcm, Conte: “Un Natale diverso”. Ecco le regole per le Festività, gli spostamenti, la scuola
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (che è già pubblicato sulla gazzetta ufficiale) che ha fatto da cornice al nuovo Dpcm che il premier Giuseppe Conte ha presentato in conferenza stampa stasera alle 20.15.
Il nuovo Dpcm, firmato dopo numerosi confronti avuti oggi con i presidenti delle regioni, è stato maturato in disaccordo sulle restrizioni con molte regioni che sono pronte a dare battaglia. Le misure del provvedimento sono tese ad evitare il ritorno di una possibile terza ondata in un momento dove il vaccino sempre molto vicino. In Gran Bretagna si comincerà a distribuirlo dalla prossima settimana, in Russia ieri è cominciata la vaccinazione a tappeto.
Questo il comunicato inviato dalle regioni dopo la firma del decreto di ieri: “La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime stupore e rammarico per il metodo seguito dal Governo che ha approvato, nella serata di mercoledì, il decreto legge 2 dicembre 2020 n.158, in assenza di un preventivo confronto con le regioni”
“Tale metodo – si legge nel documento delle regioni – contrasta con lo spirito di leale collaborazione, sempre perseguito nel corso dell’emergenza, considerato peraltro che la scelta poteva essere anticipata anche nel corso del confronto preventivo svolto solo 48 ore prima. Il mancato confronto interistituzionale non ha consentito l’individuazione delle soluzioni più idonee per contemperare le misure di contenimento del virus e il contesto di relazioni familiari e sociali tipiche delle festività natalizie”.
Ma passiamo alle misure del nuovo Dpcm che saranno in vigore dal 4 di dicembre fino al 15 di gennaio 2021:
Natale e Capodanno dovremo passarli dentro i confini comunali, infatti nei giorni 25 e 26 dicembre e il primo di gennaio sarà vietato spostarsi dal proprio comune.
Dal 21 dicembre al 6 gennaio ci sarà il blocco degli spostamenti tra tutte le regioni e le province e il divieto di raggiungere le seconde case. Gli spostamenti saranno possibili solo per lavoro, salute e “situazioni di necessità”, oltre che per tornare nella propria residenza, domicilio o abitazione.
In Alto Adige rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5.00 del mattino, esteso nella notte dell’ultimo dell’anno fino alle 7 del mattino. Tutti coloro che arrivano in Italia dai paesi extra Schengen dovranno rimanere in quarantena per 14 giorni presso l’abitazione o la dimora indicata.
Le stazioni sciistiche rimangono chiuse fino al 6 gennaio. I ristoranti saranno aperti per pranzo il giorno di Natale, santo Stefano e il primo dell’anno. Ma solo per 6 persone ogni tavolo, che dovranno essere obbligatoriamente parenti di primo grado. In casa i commensali attorno al tavolo dovranno essere massimo 10, mentre negli alberghi il cenone di capodanno dovrà essere consumato solo in camera.
L’Alto Adige prevede dal 4 dicembre la riapertura di bar e ristoranti con orari limitati fino alle 18.00. Confermato lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio.
A partire da quella data, la bozza del dpcm (in vigore fino al 15 gennaio) prevede che ritornerà in classe il 75% degli studenti delle superiori. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza”.
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