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Bressanone

Operazione antidroga: sequestrati oltre due chili di cocaina purissima. Due giovani in manette

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La Compagnia Carabinieri di Bressanone mette a segno un altro duro colpo contro il traffico di sostanze stupefacenti, a dimostrazione dell’elevata efficacia e dell’efficienza dell’azione di controllo del territorio.

Nella tarda serata dello scorso 28 novembre, il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.M.) racconta che durante un mirato servizio d’Osservazione, Controllo e Pedinamento per il contrasto dello spaccio, ha condotto un’operazione che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

L’attività è iniziata vicino al Casello A22 di Chiusa con il controllo di una Ford Focus. Il conducente, classe 1998 e residente a Bressanone, è stato trovato in possesso di un panetto di cocaina purissima, del peso lordo di 1,128 kg nascosto all’interno del veicolo.

Ne è seguita una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire ulteriori 79 grammi circa di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e denaro contante. Contestualmente è stata fermata un’Audi A3, si presume impiegata come “staffetta”, con a bordo un giovane classe 2001, residente anch’egli a Bressanone, e un terzo soggetto estraneo all’attività di spaccio.

La perquisizione nell’abitazione ha riservato l’ulteriore scoperta di quaderni e ricevute riconducibili alla contabilità dello spaccio, oltre a ulteriori confezioni sottovuoto di cocaina, per un totale d’oltre 1 kg complessivo nascoste in cantina. Il bilancio finale dell’operazione supera i 2,2 kg di cocaina sequestrata, oltre a denaro contante, bilancini e materiali vari.

I due sono stati arrestati per violazione dell’Art. 73 DPR 309/90 e tradotti nella Casa Circondariale di Bolzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“Il sequestro di oltre due chili di cocaina è un indicatore preoccupante di una crescente domanda e consumo di questa sostanza sul nostro territorio” avvisa il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, Capitano Giuseppe Specchio.

“Vorrei essere chiaro: l’ingente sforzo profuso dall’Arma dei Carabinieri sortirà il massimo effetto per la sicurezza della cittadinanza solo quando si ridurrà drasticamente la richiesta di sostanze stupefacenti – afferma –. Motivo per cui urge ricordare a tutti, specialmente agli utenti finali, ancorché occasionali, le conseguenze derivanti dall’uso di tali sostanze.”

“Al di là dei devastanti effetti sanitari, il solo uso personale di stupefacenti espone a sanzioni amministrative molto severe in base all’Art. 75 del DPR 309/90 – spiega –. Le misure, disposte dal Prefetto, non sono solo una multa, ma possono avere un impatto diretto e a lungo termine sulla vita sociale e lavorativa.”

“Le sanzioni includono la sospensione o il divieto di conseguire documenti fondamentali: dalla Patente di guida (la cui sospensione può arrivare fino a tre anni), al Porto d’armi, al Passaporto e al Permesso di soggiorno per gli stranieri – riferisce –. Inoltre, l’applicazione delle sanzioni può portare alla revoca della patente (Art. 120 Codice della Strada) e all’obbligo di sottoporsi a un iter lungo e costoso presso la Commissione Medica Locale per l’idoneità alla guida.”

“Il mio appello è di non sottovalutare questi rischi – chiosa –. La sicurezza è una responsabilità condivisa: l’Arma farà la sua parte intercettando e arrestando gli spacciatori, ma la comunità deve fare la sua, contribuendo alla riduzione della domanda e segnalando ogni attività sospetta al Numero Unico d’Emergenza 112.”

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