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Spettacolo

Per NATALIE Light Musical Show a Bressanone arriva la NATALIE-mobile

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NATALIE ora ha anche la sua auto personale: parliamo del NATALIE Light Musical Show, lo show multimediale natalizio di musica e luci a Bressanone.

E’ infatti stata consegnata ieri (6 dicembre) la prima BMW X5 30d xDrive personalizzata a Bressanone Turismo Soc. Coop e messa a disposizione fino all’8 gennaio 2019.

Danny Fäckl, responsabile della concessionaria brissinese, affidando le chiavi del veicolo, ha detto: ‘‘Brixina BMW da sempre mantiene stretti rapporti con Bressanone Turismo ed è felice di sostenere in particolare lo straordinario NATALIE Light Musical Show mettendo a disposizione un’auto speciale per le due attrici protagoniste dello spettacolo”.

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Viktoria Obermarzoner ed Elisa Pirone, le due attrici che in alternanza interpretano il ruolo della protagonista Natalie, hanno preso in consegna la “NATALIE-mobile” che girerà per le strade della città e non solo per promuovere l’unico spettacolo in Italia di luci e musica con l’interazione di un’attrice in carne ed ossa.

NATALIE è il nuovo, inedito spettacolo di luci e musica dei creatori del sogno di Soliman: musica internazionale e canzoni cantate dal vivo che incanteranno il pubblico in questa stagione natalizia.

www.brixen.org/natalie

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Spettacolo

Iniziate in Alto Adige le riprese di “Tensione Superficiale”, primo film di Giovanni Aloi

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Sono iniziate il 7 gennaio le riprese del film Tensione Superficiale, esordio al lungometraggio del regista bolognese Giovanni Aloi.

Le riprese si svolgeranno interamente in Alto Adige tra i comuni di Merano, Bolzano, Malles e Resia e proseguiranno fino al 9 febbraio.

Michela è una ragazza madre di 25 anni. Insoddisfatta del suo lavoro come receptionist in un hotel sul Lago di Resia che non le lascia molto tempo da dedicare al figlio, decide di cambiare vita. Così nel fine settimana va a lavorare oltre il confine, in Austria, come prostituta.

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Qui le ragazze che vendono il proprio corpo sono tutelate dalla legge e ricevono degli stipendi molto alti. Non appena il segreto di Michela verrà allo scoperto, metterà in luce la meschinità e l’ipocrisia delle persone che la circondano.

Il film è prodotto da Ombre Rosse Film Production in associazione con Blue Film, con il contributo del MiBACT, il sostegno di IDM Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission, in collaborazione con Rai Cinema e Hotel Resort Quellenhof e sarà distribuito nelle sale italiane da I Wonder Pictures.

Nel cast Cristiana Dell’Anna, Francesca Sanapo, Benno Steinegger, Philipp Heidegger.

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Spettacolo

Addio a Bernardo Bertolucci, chiusa un’era del cinema italiano

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Foto cnematographe.it

Si è spento a Roma a 77 anni, dopo una lunga malattia. Bernardo Bertolucci era nato a Parma il 16 marzo del 1941.

Il maestro è stato tra gli autori italiani più apprezzati all’estero, soprattutto Oltreoceano, dove ha sbancato i Premi Oscar nel 1988 con 9 statuette per il suo indimenticabile L’ultimo imperatore.

Ha firmato capolavori come Novecento, Ultimo Tango a Parigi e Il tè nel deserto, ma non sono mancati anche momenti di dura contestazione per il suo cinema.

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Stilisticamente visionario ma anche profondamente provocatorio, è l’unico italiano a oggi ad aver vinto nella categoria miglior regia.

Amico di Pier Paolo Pasolini, Moravia, Elsa Morante, Enzo Siciliano, Dacia Maraini, a vent’anni ha vinto il Premio Viareggio per la poesia con In cerca del mistero.

La sua passione però era il cinema.

Dopo un inizio da documentarista fu assistente di Pasolini sul set di Accattone.

Proprio grazie al poeta friulano, grande amico di famiglia e suo vicino di casa, realizza nel 1962 il suo primo lungometraggio scritto proprio da Pasolini e prodotto da Tonino Cervi, La commare secca.

Ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia e la Palma d’oro onoraria a Cannes.

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Spettacolo

Red Land-Rosso Istria, Bruno: “Nel mio film racconto il dramma delle Foibe”

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Maximiliano Hernando Bruno, attore e regista italo argentino: classe 1977, nasce a Buenos Aires sotto il segno dello scorpione.

41 anni compiuti da poco (è nato il 17 Novembre), è alla sua prima esperienza da regista con Red Land-rosso Istria, nelle sale dal 16 novembre e distribuito dalla Venice Film.

Maximiliano, sei forse il primo che ha raccontato il dramma tutto italiano degli esuli istriani. Lo hai fatto per coraggio o solo per voglia di raccontare attraverso la cinematografia una tragedia storica?

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Non mi sono mai sentito coraggioso, ma non ho mai neanche avuto paura. Ho affrontato il tema della tragedia degli istriani senza condizionamenti politici. Non ho girato il film per creare scalpore, ma solo per dare voce ad una storia molto drammatica.

Essendo la mia opera prima ho preso il tutto come una nuova esperienza, mi sono concentrato sulla tecnica, i personaggi e soprattutto la storia, che ho preso a cuore.

Quello delle Foibe è sicuramente un argomento che divide: cosa rispondi a chi non ritiene importante ricordare e proiettare il tuo film per ragioni di credo politico avverso a chi invece è convinto che il ricordo sia un dovere per il nostro Paese?

Se ci sono persone che pensano questo il loro è un problema. Io non ho una casacca politica e ritengo che mantenere vivo il ricordo di quel dramma sia necessario, così come ricordare la storia con tutte le sue sfumature.

Chi contesta questo film dovrebbe contestare anche il Capo dello Stato che ogni anno onora le vittime di Tito.

Ho raccontato quello che è successo come si fa nei film dell’Olocausto e oggi, dopo settant’anni, siamo giunti finalmente a superare la mera celebrazione di un ricordo con la realizzazione di una pellicola dedicata.

Norma Cossetto è in qualche modo il simbolo che rappresenta le vittime delle Foibe: quanto è stato difficile cercare un’attrice che empatizzasse al meglio con il personaggio della Cossetto?

È stata una fortuna, sarebbe stato difficile trovare un’attrice simile a Selene Gandini; con lei è stato una sorta di amore a prima vista. Quando l’ho vista le ho detto: “Sei tu!”.

Lei era la pupilla di Giorgio Albertazzi, avevo paura che non fosse pronta per scene dure come lo stupro, ma è stata brava in tutte le riprese, molto disponibile. Lei tra l’altro aveva i nonni che ce l’hanno fatta a scappare dalla ferocia delle Foibe.

Progetti futuri ce ne sono?

In questo momento sono concentrato sulla promozione del film, ho dei progetti interessanti sul tavolo, uno in particolare che non voglio svelare. E’ top secret.

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