Benessere e Salute
Pollini: i consigli utili per affrontare l’allergia primaverile
L’inverno mite, le scarse precipitazioni e il bel tempo di queste ultime giornate fanno registrare un incremento della carica pollinica nell’aria. Un fenomeno che risulta problematico per chi soffre di allergia ai pollini.
“Possiamo contare sul prezioso lavoro dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, e in questo caso in particolare del Laboratorio biologico, che da quasi trent’anni assicura una diffusione tempestiva delle informazioni sui pollini con il Servizio d’informazione pollinica, consentendo alle persone che soffrono di allergie di mettere in atto misure preventive per migliorare la propria qualità di vita”, sottolinea l’assessore, Giuliano Vettorato.
“I bollettini pollinici settimanali e la previsione a tre giorni, disponibile anche sul proprio smartphone scaricando l’applicazione gratuita “Pollen-app”, garantiscono un servizio prezioso e danno alle persone allergiche tutte le informazioni utili per evitare quanto più possibile il contatto con gli allergeni responsabili dell’allergia“, conclude l’assessore Vettorato.
Pollini di nocciolo e ontano in calo, betulla in aumento
“Se nelle scorse settimane a provocare le allergie sono stati in particolare i pollini di cupressacee, nocciolo, ontano, olmo e pioppo presenti nell’aria”, fa presente Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio biologico, “ora lo spettro pollinico si è ampliato con la presenza dei pollini di frassino comune, salice, carpino nero e graminacee, nonché i primi pollini delle urticacee. Anche i pollini di betulla, tra le cause principali del raffreddore da fieno, tenderanno ad aumentare velocemente nei prossimi giorni, come risulta dall’analisi dei campioni raccolti”.
Allergie anche da piante non autoctone
“Le principali cause di allergia ai pollini sono dovute ai pollini delle graminacee e della betulla”, fa presente Magdalena Widmann, responsabile del Servizio d’informazione pollinica. “Tuttavia, negli ultimi anni, si sono aggiunte altre piante, non autoctone, che rappresentano una fonte di non poco disagio per le persone allergiche. Un esempio è l’ambrosia, una pianta esotica invasiva originaria del Nord America, molto allergenica, che si sta diffondendo sempre di più anche qui in Europa; un altro esempio è la pianta di olivo che, grazie alle temperature più calde dovute ai cambiamenti climatici, è sempre più presente anche in Alto Adige”.
Consigli utili per le persone allergiche
Starnuti, lacrimazione, naso chiuso e prurito sono i tipici sintomi di un’allergia ai pollini. È il contatto con i pollini che può far scatenare l‘allergia. Ecco alcuni consigli utili: ridurre l‘attività all‘aperto nelle giornate assolate e ventilate, soprattutto nei luoghi dove crescono le piante responsabili della propria allergia, all’aperto proteggere gli occhi indossando occhiali da sole e cappellino con visiera, fare la doccia dopo aver trascorso del tempo all’aperto per lavare via il polline che potrebbe essere rimasto intrappolato nei capelli, durante la stagione pollinica evitare di far asciugare il bucato all’aperto, nel caso di viaggi consultare i calendari dei pollini della zona di destinazione (www.pollnet.it).
Tutte le informazioni sono disponibili sul portale ambiente della Provincia. Oggi, 21 marzo, inizia la primavera e dal 2007 questa giornata viene celebrata a livello nazionale come “Giornata Nazionale del Polline”.
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