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Benessere e Salute

Terrore della prova costume? Consigli dell’ultimo momento per i “fuori forma”

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La prova costume è un esame al quale, in questi giorni, si sottopongono donne e uomini.

E pochi secondi davanti allo specchio sono sufficienti per maledire le passate abbuffate e il non aver fatto quella prova  qualche settimana prima. Ma quando il conto alla rovescia è già cominciato, nelle settimane che mancano al debutto in costume si può fare qualcosa ?

Premettendo che il 35% degli italiani maggiorenni è in sovrappeso e l’11% è in condizioni di obesità, dobbiamo dire che il 46% degli italiani è fuori forma: quindi se ci vede appesantiti, beh è un male comune.

Detto questo non esiste una miracolosa dieta fulminea, ma alcuni preziosi consigli si. Prima di tutto stop con gli aperitivi o peggio ancora con gli apericena e spazio a frutta e verdura, frullati e centrifughe. Ma basta anche con tutte le bevande gasate e che contengono zuccheri.

Da ricordare come tutte le diete possono avere un immediato calo di peso che però dopo una settimana si rallenta e quindi è necessario essere costanti.

Attenzione alle diete strong che fanno perdere quantità di acqua, zuccheri e proteine muscolari, ma non i grassi che appesantiscono il giro vita. Un cambio radicale di abitudini alimentari non danneggia un fisco sano, a patto che venga adottato per un massimo di tre settimane.

A rischio invece l’aspetto psicologico che può essere messo in crisi dalla delusione per delle false aspettative. In più alternare periodi di grandi abbuffate con periodi di semi digiuno, possono alterare il metabolismo. Massima attenzione alle quote caloriche: la dieta può essere vegetariana, ipoproteica con o senza pasta, ma dovrà essere sempre ipocalorica.

Un consiglio pratico può essere quello di evitare di pesare tutto quanto si mangia, optando per una misurazione più pratica e veloce come qualla a pugno, palmo della mano o le dita nel caso del formaggio.

Infine il movimento che per perdere peso rapidamente dovrà essere aumentato, puntando sull’aerobica e la corsa che contribuiscono a stimolare il metabolismo e a bruciare le calorie.

Da evitare gli integratori presi senza controllo medico. Ma alla fine quello che conta più di tutto è l’autostima, cioè piacersi per quello che si è.

Benessere e Salute

Celiachia: presto anche in Alto Adige acquisto prodotti senza glutine con la tessera sanitaria?

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Dall’entrata in vigore delle nuove Linee guida per l’erogazione di prodotti senza glutine (Delibere della Provincia di Bolzano 62/2019 e 131/2019) dello scorso 1° luglio, la situazione per l’acquisto di prodotti senza glutine da parte di tutti i celiaci è peggiorata in modo significativo, principalmente a causa della riduzione del valore del buoni mensili, in particolare per le donne, nonché per la procedura di gestione cartacea, burocratica e obsoleta, per l’acquisto di prodotti senza glutine.

Secondo l’Assessore provinciale Thomas Widmann sui limiti di spesa non esiste un margine di manovra legale per allineare gli importi tra uomini e donne, poiché le disposizioni si basano su studi scientifici.

Dopo diversi incontri dell’Associazione Italiana Celiachia Alto Adige con l’assessorato, la Provincia ha creato un gruppo di lavoro con l’obiettivo, dopo vari tentativi falliti negli ultimi anni, di implementare a breve la digitalizza- zione del valore del buono.

Siamo riusciti a convincere l’amministrazione provinciale che l’implementazione verso una digitalizzazione dei buoni secondo i modelli in uso già in altre regioni ha senso ed è necessaria – sottolinea Stefano Patton, Presidente di AIC Alto Adige – . Questo è l’unico modo in cui possiamo compensare la riduzione dei contributi, perché sarà possibile acquistare prodotti senza glutine anche nel libero mercato“.

Lombardia Informatica ha recentemente presentato un sistema digitale che è stato implementato con successo nella regione Lombardia, rendendo l‘acquisto facile e semplice con l’utilizzo della tessera sanitaria – sia nelle farmacie e nei negozi convenzionali, ma anche nei supermercati.

Il progetto è stato anche approvato dai rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Alto Adige e dell’Associazione dei farmacisti.

Secondo il dott. Ortler, direttore ufficiale dell’Ufficio di controllo sanitario questo modello soddisfa i requisiti at- tuali, in particolare per attuare una soluzione nel prossimo futuro.

Alla fine di ottobre avrà luogo un altro incontro in cui verranno decise le fasi successive. I prerequisiti tecnici sono che il progetto può essere implementato dalla provincia entro il prossimo anno.

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Benessere e Salute

Video rap di Sinigo: uno sguardo oltre i confini dell’emarginazione

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Il video dei ragazzi di Sinigo che, con pistola alla mano, raccontano in rima il loro disagio e inneggiano frasi contro lo Stato ha destato allarme e preoccupazione tra la popolazione locale.

Sono ragazzi minorenni, alcuni figli di immigrati, che vivono ai margini della società, cresciuti in ambienti violenti o poco supportivi.

Questi ragazzi non vedono futuro e vivono un sentimento di solitudine dettato dalla difficoltà a trovare una collocazione all’interno della società e hanno trovato una loro identità nel gruppo dei pari che vive la loro stessa condizione.

Un gruppo in cui si perde la dimensione individuale e si diventa parte di un tutto, che deresponsabilizza e pro-muove comportamenti delinquenziali e antisociali, che spinge a dimostrare il proprio valore oltre il confine del lecito.

Una protesta attuata da ragazzi che non credono nelle istituzioni e nelle figure adulte, e che non rispettano le regole sociali perché non si riconoscono in quella società che, ai loro occhi, non li ha saputi accogliere e comprendere.

La sfida e la provocazione diventano, così, le uniche armi per comunicare un senso di inadeguatezza e di ingiustizia percepita, le rime rappresentano un mezzo d’espressione della loro rabbia e di un’aggressività che riconosciamo appartenere tipicamente alle baby gang.

Il video ci obbliga, così, a dare uno sguardo a chi vive l’emarginazione sulla propria pelle e a chiederci quali misure la società può e deve adottare nei confronti di bambini e ragazzi che provengono da condizione socio- economiche disagiate.

Questi ragazzi andrebbero intercettati nelle scuole prevedendo il coinvolgimento degli Psicologi in progetti di prevenzione della devianza minorile, attraverso percorsi che mirano all’integrazione e all’accoglienza con l’utilizzo di tecniche specifiche come, ad esempio, la peer education.

La peer education (educazione tra pari) è un efficace strumento psico-educativo volto a potenziare le life skill e il pensiero critico degli adolescenti, attraverso il coinvolgimento diretto di ragazzi precedentemente formati (peer educators) e percepiti come simili al gruppo per età, condizione sociale, provenienza culturale, esperienze, etc…

I peer educators, permettono, così, il confronto tra pari aggirando eventuali sentimenti di sfiducia o scetticismo, che potrebbero derivare dal coinvolgimento di un adulto percepito come estraneo al gruppo.

In questo modo si lascia spazio al confronto tra le varie esperienze per accompagnare ad un processo di maturazione e consapevolezza, restituendo al ragazzo una rinnovata coscienza del proprio ruolo, delle conseguenze delle singole azioni e, favorendo l’attivazione di processi volti alla maturazione di consapevolezza della responsabilità nei confronti delle proprie scelte.

Questo video ci pone, quindi, di fronte ad un fenomeno come quello della devianza minorile, che non possiamo più ignorare, ma che con azioni preventive e sinergiche può essere prontamente arginato.

Il contributo per La Voce di Bolzano è della Dott.ssa Alice Panicciari, Psicologa dell’età evolutiva, esperta in Psicologia Scolastica e Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Svolge da anni consulenze alle famiglie, lavora come Psicologa Scolastica e svolge progetti d’intervento e formativi all’interno delle scuole.

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Benessere e Salute

Importanza del vaccino antinfluenzale: per chi è gratis, dove e quando farlo in Alto Adige

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L’influenza costituisce un serio problema di salute per la sua ubiquità, contagiosità e per le possibili gravi complicanze. La vaccinazione costituisce la protezione più efficace per prevenirla ed è altamente raccomandata ed offerta gratuitamente in Alto Adige alle seguenti categorie:

  1. Soggetti di età pari o superiore ai 65 anni;
  2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da:
  • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI>30 e gravi patologie concomitanti);
  • malattie renali con insufficienza renale;
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  • tumori;
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
  • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
  • epatopatie croniche;  
  1. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  2. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel 2° e 3° trimestre di gravidanza;
  3. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  4. Medici e personale sanitario di assistenza; 
  5. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
  6. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Polizia di Stato, Carabinieri, vigili del fuoco professionali e volontari, personale sanitario e amministrativo delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, volontari della Croce Bianca e Croce Rossa, personale insegnante delle scuole provinciali e assistenti all’infanzia delle scuole materne e asili nido;
  7. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezioni da virus influenzali non umani, allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e veterinari; 
  8. Donatori di sangue

Comprensorio sanitario di Bolzano

  • Bolzano, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, Via Amba Alagi 33, tel. 0471 909 229: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 15.30-17.30 
  • Servizio Igiene e Sanità Pubblica distretto di Laives: tutti i mercoledì ore 08.30-11.50
  • presso i medici igienisti distrettuali per il Comune di loro competenza
  • presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna vaccinale nei rispettivi ambulatori

 Comprensorio sanitario di Merano

  • Merano, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, via Goethe 7 da lunedì a venerdì, ore 8.30-11.30
  • presso i medici igienisti distrettuali nei Comuni fuori Merano
  • presso i medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale nei rispettivi ambulatori

Comprensorio sanitario di Bressanone

  • Bressanone, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, via Dante 51 

lunedì ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00

martedì ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00

mercoledì ore 9.00-11.00

giovedì ore 9.00-11.00

venerdì ore 9.00-11.00

  • Vipiteno, Ospedale, Ambulatorio vaccinale, piano interrato, via S. Margherita 24,

ogni martedì ore 14.00-15.30

ogni mercoledì ore 9.00-10.30 e 14.00-15.30

  • Chiusa, Distretto sanitario, Ambulatorio vaccinale, via Seebegg 17, Chiusa

ogni giovedì ore 9.00-10.30 e 14.00-15.30

  • presso i medici igienisti di distretto 
  • presso i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna vaccinale nei rispettivi ambulatori

Comprensorio sanitario di Brunico

  • Brunico, Servizio Igiene e Sanità Pubblica, vicolo dei Frati 3, 1° piano, ogni lunedì ore 9.00-11.00, senza prenotazione 
  • Piccolino, Distretto sanitario, str. Picolin, 1° piano, ogni lunedì ore 9.30-11.00 e 13.30-15.30, senza prenotazione (il 21.10.2019 und 18.11.2019 non saranno effettuate vaccinazioni)
  • Campo Tures, Distretto sanitario, via Hugo von Taufers 19, 1° piano, ogni martedì ore 9.30-11.00 e 13.30-15.30, senza prenotazione (il 22.10.2019, il 05.11.2019 e il 19.11.2019 non saranno effettuate vaccinazioni)
  • San Candido, Distretto Sanitario, via Prato 6, ogni mercoledì ore 9.30-11.00 e 13.30-15.30, senza prenotazione (il 23.10.2019 e il 20.11.2019 non saranno effettuate vaccinazioni)
  • Monguelfo, Distretto sanitario, via Johann Schwingshackl 1, 1° piano, ogni giovedì ore 9.30-11.00 e 13.30-15.30, senza prenotazione (il 24.10.2019 e il 21.11.2019 non saranno effettuate vaccinazioni)
  • presso i medici igienisti distrettuali 
  • presso i medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale nei rispettivi ambulatori
  • presso i pediatri di libera scelta nei rispettivi ambulatori

I pazienti non deambulanti potranno essere vaccinati dal loro Medico di Medicina Generale a domicilio. Gli orari di vaccinazione dei Medici di Medicina Generale si trovano su www.asdaa.it. 

È necessario presentarsi con un documento di riconoscimento e la tessera sanitaria.

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