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Società

Premio Arge Alp 2019, candidature entro il 31 marzo

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Con il passaggio all’Alto Adige della presidenza della comunità di lavoro delle regioni alpine, torna nel 2019 il premio Arge Alp.

A disposizione 17.500 euro da assegnare ai vincitori delle 3 categorie del concorso, dedicato al tema della molteplicità e del plurilinguismo dei giovani nelle Alpi.

Esperienze, storie e racconti legati all’esperienza del plurilinguismo come espressione delle varietà e dell’integrazione presente nei territori Arge Alp.

Tre, come detto, le categorie: print (testo redazionale), online e social media (servizio web e blog), fotografia (foto o reportage fotografico).

Il premio Arge Alp 2019 è rivolto alle scuole, ai centri di formazione professionale e alle associazioni giovanili delle regioni membre che dispongono di una propria pubblicazione, possono partecipare i ragazzi sino ai 18 anni di età.

In ognuna delle regioni di Arge Alp verrà insediata una giuria locale che promuoverà un massimo di 3 progetti per categoria e per lingua (italiano o tedesco per quanto riguarda l’Alto Adige). La valutazione finale verrà demandata ad una giuria internazionale che assegnerà ai 3 vincitori delle 3 categorie rispettivamente 2.000 euro per il primo premio, 1.000 euro per il secondo premio e 500 euro per il terzo premio.

Per quanto riguarda la Provincia di Bolzano, le candidature potranno essere presentate entro il 31 marzo 2019 all’Agenzia di stampa e comunicazione di piazza Magnago 1, a Bolzano (0471412210 – usp@provincia.bz.it).

I vincitori saranno premiati dal presidente Arno Kompatscher durante la conferenza dei capi di governo di Arge Alp in programma il 5 luglio 2019. Tutti i dettagli sul concorso sono a disposizione sul portale web della comunità di lavoro delle regioni alpine nella sezione Premio Arge Alp 2019.

La comunità di lavoro delle regioni alpine Arge Alp è composta da 10 Länder, Regioni, Province e Cantoni di Austria, Germania, Italia e Svizzera, ovvero Voralberg, Tirolo, Salisburgo, Baviera, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Lombardia, Grigioni, San Gallo e Ticino.

Il territorio di Arge Alp comprende circa 26 milioni di abitanti distribuiti su poco più di 142.000 km².

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Società

Associazione Codici: pronti a tutelare le vittime della truffa sulle auto di lusso anche in Alto Adige

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Numeri da capogiro e non poteva essere diversamente visto che si parla di auto di lusso. La Guardia di Finanza di Pordenone e la Polizia Stradale di Udine hanno scoperto una maxi truffa.

Evasione fiscale milionaria e immatricolazioni fraudolente nel commercio on-line hanno portato ad arresti e sequestri in tutta Italia, con decine di indagati. Sono, invece, 835 le vittime ed è a loro che si rivolge l’Associazione Codici, pronta a tutelarle.

Alcuni clienti truffati hanno già sporto denuncia – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – da parte nostra siamo a disposizione di chi è stato raggirato per difenderlo ed aiutarlo a riavere i soldi spesi. In diversi casi, le auto di lusso non sono mai state consegnate, nonostante gli acquirenti abbiano versato l’anticipo o l’intero corrispettivo.

In altri, sono state avviate varie trattative per vendere la stessa vettura. Non solo. Le immatricolazioni dei veicoli avvenivano attraverso documentazione falsa ed alcune auto venivano ‘ringiovanite’ scaricando il contachilometri con dei software appositi. Parliamo di introiti milionari, a cui si aggiunge l’evasione fiscale, quindi non solo i clienti, ma tutti gli italiani che pagano le tasse sono parte lesa in questa vicenda“.

Le truffe sono avvenute soprattutto nel Lazio, in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, ma si registrano casi anche in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Chi è stato vittima della truffa delle auto di lusso può rivolgersi all’Associazione Codici contattando lo Sportello Nazionale al numero 06.5571996 oppure all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

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Società

Unità cinofile: un’associazione unica per coordinare i soccorsi

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5 gruppi cinofili dell’Alto Adige si sono riuniti in un’unica associazione. Obiettivo: rendere più efficace il Servizio salvataggio in caso di catastrofi naturali.

L’Associazione provinciale delle unità cinofile dell’Alto Adige ha chiuso un accordo con il Servizio protezione calamità dell’Agenzia per la protezione civile.

Questi 5 gruppi della Federazione unità cinofile lavorano su incarico dell’Agenzia per la Protezione civile per il Servizio salvataggio in seno al Servizio protezione calamità naturali: l’ANC Nucleo Cinofili Sezione di Egna, le Unità cinofile da soccorso – Dolomiten, Alpindogs – Val Gardena, Unità cinofile da soccorso – Val Pusteria e Unità cinofile da soccorso dei vigili del fuoco volontari di Appiano.

Una formazione e un’attrezzatura comuni sono imprescindibili per un’efficace svolgimento del lavoro dei volontari in questo settore” sottolinea il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Rudolf Pollinger, che ha sottoscritto l’accordo insieme a Umberto Cagol, legale rappresentante della Federazione unità cinofile della Provincia di Bolzano.

Al centro dell’accordo c’è la formazione della Federazione unità cinofile nel settore della ricerca persone in territori accidentati e della ricerca sotto le macerie. Fra i compiti dell’associazione c’è anche la costruzione di una maggiore consapevolezza fra la popolazione sul comportamento corretto da seguire per evitare il verificarsi di emergenze e per una maggiore tutela della comune sicurezza.

La Federazione unità cinofile potrà essere allertata esclusivamente attraverso la Centrale provinciale d’emergenza 112 secondo l’iter previsto dal piano provinciale d’emergenza.

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Società

“GRAMIGNA”: un libro e un film per la legalità il 23 marzo al teatro Rainerum con Unicef Bolzano

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Sabato 23 marzo alle 18.00 presso Teatro-Cinema Rainerum la Presidente del Tribunale Elsa Vesco, davanti alle massime autorità cittadine presenterà il libro “GRAMIGNA – Volevo una Vita normale“.

Un progetto sostenuto fortemente da Unicef Italia per portare avanti il tema legalità, unito ad diversi altri progetti anche contro il bullismo.

Per questa occasione, durante la quale verrà proiettato anche il film tratto dal libro, saranno a Bolzano l’autore, il giornalista Michele Cocuzza, l’attore del film Gianluca Di Gennaro e il vero protagonista di questa storia: Luigi Di Cicco, figlio di un boss della Camorra che ha deciso di prendere in mano il proprio futuro. E lo ha fatto con coraggio proprio nel casertano, luogo in cui ha sempre vissuto, a pochi chilometri da Casal di Principe.

Il padre di Luigi è Giuseppe Di Cicco, alias Peppe ‘e Cecce, boss legato al gruppo Bidognetti dei Casalesi, e prima alla Nco di Cutolo. Sconta in carcere l’ergastolo e nel film è chiamato Diego. Unico elemento di fantasia della pellicola che racconta la vita e il riscatto di questo ragazzo straordinario.

Da lungo tempo in tutta Italia Unicef sostiene in maniera forte questa presentazione, mentre il film è già stato proiettato qui a Bolzano davanti a circa 400 studenti.

L’evento viene così di nuovo riproposto anche nel capoluogo anche per volontà e forte determinazione della Presidente Vesco grazie alla quale, in collaborazione con Unicef Bolzano, si può dare spazio ad una tematica sociale di rilevanza assoluta.

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