Connect with us

Società

Fair Image Award 2019 incentrato su “Donne e motori”

Pubblicato

-

Sono stati definiti i criteri per l’assegnazione del premio “Fair Image Award 2019”, promosso dalla Commissione provinciale per le pari opportunità, che sarà incentrato sul tema “Donne e motori”, un connubio che richiama una serie di pregiudizi e di stereotipi sul rapporto tra il genere femminile ed il mondo della meccanica.

Il premio, giunto alla sua seconda edizione, mira alla riproposizione del rapporto tra ‘Donne e motori’ in una chiave nuova mettendo in luce alcuni esempi concreti di donne che operano con successo nel mondo dei motori ed hanno uno spiccato interesse pratico e professionale per questo settore” afferma Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione per le pari opportunità.

Il premio “Fair Image Award” è finalizzato a sensibilizzare singole persone, gruppi di persone ed aziende a confrontarsi con l’immagine e il ruolo della donna nella pubblicità, con la tematica delle pari opportunità e con altre questioni relative alla parità di trattamento tra donne e uomini. I progetti pubblicitari e di comunicazione meritevoli di sostegno saranno pubblicati e fungeranno da stimolo per migliorare la condizione femminile, le pari opportunità e la parità di genere.

I lavori sulla tematica proposta per l’edizione di quest’anno dovranno essere presentati entro il 30 maggio 2019.

Il concorso ha una dotazione di 7.500 euro ed il progetto vincente si aggiudicherà anche una statua in bronzo dell’artista altoatesina Sieglinde Tatz Borgogno.

Possono partecipare al concorso per l’assegnazione del premio: persone residenti in Alto Adige di età superiore ai 16 anni alla data di presentazione della domanda; aziende con sede ed attività principale in Alto Adige; associazioni o gruppi di almeno cinque persone, di cui almeno tre donne; classi scolastiche con un’età media di almeno 16 anni.

Il progetto pubblicitario e di comunicazione può essere presentato in lingua italiana, tedesca o inglese.

Pubblicità
Pubblicità

Società

Associazione Codici: pronti a tutelare le vittime della truffa sulle auto di lusso anche in Alto Adige

Pubblicato

-

Numeri da capogiro e non poteva essere diversamente visto che si parla di auto di lusso. La Guardia di Finanza di Pordenone e la Polizia Stradale di Udine hanno scoperto una maxi truffa.

Evasione fiscale milionaria e immatricolazioni fraudolente nel commercio on-line hanno portato ad arresti e sequestri in tutta Italia, con decine di indagati. Sono, invece, 835 le vittime ed è a loro che si rivolge l’Associazione Codici, pronta a tutelarle.

Alcuni clienti truffati hanno già sporto denuncia – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – da parte nostra siamo a disposizione di chi è stato raggirato per difenderlo ed aiutarlo a riavere i soldi spesi. In diversi casi, le auto di lusso non sono mai state consegnate, nonostante gli acquirenti abbiano versato l’anticipo o l’intero corrispettivo.

In altri, sono state avviate varie trattative per vendere la stessa vettura. Non solo. Le immatricolazioni dei veicoli avvenivano attraverso documentazione falsa ed alcune auto venivano ‘ringiovanite’ scaricando il contachilometri con dei software appositi. Parliamo di introiti milionari, a cui si aggiunge l’evasione fiscale, quindi non solo i clienti, ma tutti gli italiani che pagano le tasse sono parte lesa in questa vicenda“.

Le truffe sono avvenute soprattutto nel Lazio, in Veneto e nel Friuli Venezia Giulia, ma si registrano casi anche in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Chi è stato vittima della truffa delle auto di lusso può rivolgersi all’Associazione Codici contattando lo Sportello Nazionale al numero 06.5571996 oppure all’indirizzo email segreteria.sportello@codici.org.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Società

Unità cinofile: un’associazione unica per coordinare i soccorsi

Pubblicato

-

5 gruppi cinofili dell’Alto Adige si sono riuniti in un’unica associazione. Obiettivo: rendere più efficace il Servizio salvataggio in caso di catastrofi naturali.

L’Associazione provinciale delle unità cinofile dell’Alto Adige ha chiuso un accordo con il Servizio protezione calamità dell’Agenzia per la protezione civile.

Questi 5 gruppi della Federazione unità cinofile lavorano su incarico dell’Agenzia per la Protezione civile per il Servizio salvataggio in seno al Servizio protezione calamità naturali: l’ANC Nucleo Cinofili Sezione di Egna, le Unità cinofile da soccorso – Dolomiten, Alpindogs – Val Gardena, Unità cinofile da soccorso – Val Pusteria e Unità cinofile da soccorso dei vigili del fuoco volontari di Appiano.

Una formazione e un’attrezzatura comuni sono imprescindibili per un’efficace svolgimento del lavoro dei volontari in questo settore” sottolinea il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Rudolf Pollinger, che ha sottoscritto l’accordo insieme a Umberto Cagol, legale rappresentante della Federazione unità cinofile della Provincia di Bolzano.

Al centro dell’accordo c’è la formazione della Federazione unità cinofile nel settore della ricerca persone in territori accidentati e della ricerca sotto le macerie. Fra i compiti dell’associazione c’è anche la costruzione di una maggiore consapevolezza fra la popolazione sul comportamento corretto da seguire per evitare il verificarsi di emergenze e per una maggiore tutela della comune sicurezza.

La Federazione unità cinofile potrà essere allertata esclusivamente attraverso la Centrale provinciale d’emergenza 112 secondo l’iter previsto dal piano provinciale d’emergenza.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Società

“GRAMIGNA”: un libro e un film per la legalità il 23 marzo al teatro Rainerum con Unicef Bolzano

Pubblicato

-

Sabato 23 marzo alle 18.00 presso Teatro-Cinema Rainerum la Presidente del Tribunale Elsa Vesco, davanti alle massime autorità cittadine presenterà il libro “GRAMIGNA – Volevo una Vita normale“.

Un progetto sostenuto fortemente da Unicef Italia per portare avanti il tema legalità, unito ad diversi altri progetti anche contro il bullismo.

Per questa occasione, durante la quale verrà proiettato anche il film tratto dal libro, saranno a Bolzano l’autore, il giornalista Michele Cocuzza, l’attore del film Gianluca Di Gennaro e il vero protagonista di questa storia: Luigi Di Cicco, figlio di un boss della Camorra che ha deciso di prendere in mano il proprio futuro. E lo ha fatto con coraggio proprio nel casertano, luogo in cui ha sempre vissuto, a pochi chilometri da Casal di Principe.

Il padre di Luigi è Giuseppe Di Cicco, alias Peppe ‘e Cecce, boss legato al gruppo Bidognetti dei Casalesi, e prima alla Nco di Cutolo. Sconta in carcere l’ergastolo e nel film è chiamato Diego. Unico elemento di fantasia della pellicola che racconta la vita e il riscatto di questo ragazzo straordinario.

Da lungo tempo in tutta Italia Unicef sostiene in maniera forte questa presentazione, mentre il film è già stato proiettato qui a Bolzano davanti a circa 400 studenti.

L’evento viene così di nuovo riproposto anche nel capoluogo anche per volontà e forte determinazione della Presidente Vesco grazie alla quale, in collaborazione con Unicef Bolzano, si può dare spazio ad una tematica sociale di rilevanza assoluta.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Metti un like

Archivi

Categorie

di tendenza