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Bolzano

Presentati i risultati dell’indagine sulla povertà sanitaria a Bolzano

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L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito delle attività dell’Osservatorio comunale per le politiche sociali della qualità della vita.

Stamane, nel corso di una video conferenza stampa, sono stati presentati i risultati di un’indagine sulla “Povertà sanitaria nella Città di Bolzano“. Chi è povero infatti. spesso non ha accesso alle cure private e all’acquisto di farmaci. L’iniziativa come ha chiarito l’Assessore comunale competente Juri Andriollo, è stata promossa nell’ambito dell’Osservatorio comunale per le politiche sociali della qualità della vita e realizzata dalla ricercatrice Milena Brentari.

All’incontro, oltre al direttore della Ripartizione comunale Servizi alla comunità Carlo Alberto Librera, sono intervenuti anche i rappresentanti di alcuni enti e associazioni che operano nel settore, tra questi in particolare l’associazione Volontarius con il presidente Claude Rotelli e Croce Bianca con il direttore Ivan Bonamico.

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La povertà sanitaria consiste nell’impossibilità di accesso alle cure, rivolgendosi a un medico specialista o dell’acquisto di farmaci da parte di persone in stato di indigenza. Obiettivo della ricerca quello di  Esplorare e promuovere iniziative e metodi di contrasto alla povertà sanitaria e dare visibilità e valorizzazione alle iniziative degli enti caritativi, sensibilizzando i cittadini e le Istituzioni alla cultura del dono, del volontariato e della partecipazione attiva.

I beneficiari degli enti caritativi sono principalmente persone senza fissa dimora o persone con background migratorio che hanno perso il lavoro o di cultura rom-sinti La percezione negli enti caritativi è che la richiesta di sostegno da parte di cittadiniautoctoni” sia in aumento. Diversi enti caritativi si assumono i costi di spese per farmaci e di spese sanitarie, alcune particolarmente onerose come le spese odontoiatriche.

Volontarius ha avviato il progettoDimora della salute” che comprende due servizi di contrasto alla povertà sanitaria, la “Farmacia solidale” e l'”Ambulatorio mobile“. Si tratta di due servizi strutturati e consolidati, punto di riferimento soprattutto per le persone che vivono in strada e per diversi enti caritativi ai quali vengono donati i farmaci raccolti.

L’ambulatorio mobile è operativo dal novembre 2017 ed il servizio è svolto in collaborazione con la Croce Bianca di Bolzano, la quale mette a disposizione un’ambulanza con un operatore. Nel 2019 sono state assistite 642 persone (25 donne). L’ambulatorio mobile è un intervento di prevenzione per orientare le persone di strada alle strutture sanitarie. Tra le sue funzioni anche quella di monitorare e registrare gli aventi bisogno del servizio, l’insorgere ed il diffondersi di patologie diverse. Utilizza un sistema di archiviazione digitale, strumento per documentare la propria attività assistenziale e per controllare la diffusione di varie patologie.

La Farmacia solidale dispone di molti farmaci da redistribuire, tuttavia molte tipologie di farmaci utili ai bisogni degli utenti sono carenti. I farmaci possono essere consegnati, previa esibizione di ricetta medica. Volontarius vorrebbe sviluppare e potenziare il sistema di redistribuzione dei farmaci in sinergia con enti pubblici e caritativi.

Nel corso del 2019 si è attivato anche un gruppo di lavoro di volontari per la costituzione di un GrIS, Gruppo Immigrazione Salute (GrlS), che ha lo scopo di individuare i bisogni sanitari latenti o inespressi, di monitorare l’offerta sociosanitaria in essere e di aumentare l’efficienza della rete assistenziale socio sanitaria operante sul territorio cittadino.

In conclusione l’Ass. Andriolo ha sottolineato che: “La povertà sanitaria richiede, come nel caso di altri problemi sociali, un’azione e un approccio di sistema che metta in dialogo e in rete sinergica le diverse realtà istituzionali e il mondo del volontariato, che di fatto è il primo “termometro” che registra i bisogni dei cittadini soprattutto quelli non soddisfatti dalle Amministrazioni Pubbliche“.

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