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Italia ed estero

Prof non vaccinati, il sindacato dei Presidi chiede l’obbligo come per i medici

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Come per i medici, proporrei l’obbligatorietà per quegli insegnanti che non si sono ancora immunizzati. Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all’immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni“.

La dichiarazione pubblica è del presidente nazionale del sindacato Dirigenti Scuola, Attilio Fratta, che domani sotto al ministero della Pubblica istruzione a Roma terrà un sit in per chiedere un incontro con il ministro Bianchi sui nuovi incarichi e sulla ripartenza della scuola a settembre per ‘essere parte attiva del processo decisionale’. Il sindacato si dice inoltre fermamente contrario a un nuovo ricorso alla Dad e favorevole ad ‘un nuovo inizio di anno in presenza e in sicurezza’.

Dello stesso avviso il commissario straordinario Figliuolo che ha lanciato l’appello alle regioni per la vaccinazione di oltre 200mila docenti e altri operatori scolastici indicandone la priorità nella prenotazione e riservandole “corsie preferenziali anche presso gli hub vaccinali”.

Nell’ambito del positivo andamento della campagna vaccinale anti Sars-Cov2/covid-19, in previsione della prossima riapertura degli istituti di formazione con l’inizio del nuovo anno didattico, sono state emanate raccomandazioni”, si legge nel testo della lettera ”al fine di creare le idonee condizioni di sicurezza per la ripresa delle lezioni in presenza (…) rimangono ancora diverse Regioni e Province autonome ben al di sotto dell’80%”.

 

 

 

 

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