Merano
Progetto TERRA: il sottosuolo, un asset strategico
Riduzione dei tempi di lavoro degli scavi, del materiale di scarto generato e delle dimensioni dell’area manomessa: sono questi alcuni dei principali benefici che possono derivare da una migliore gestione delle reti infrastrutturali del sottosuolo e che sono stati messi in evidenza da TERRA, progetto finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG Italia – Svizzera, con capofila il Comune di Merano – e illustrati martedì 15 novembre nel corso di un evento di capacity building rivolto agli enti pubblici dell’Alto Adige.
L’incontro si è svolto al Centro Pastorale a Bolzano ed è stato organizzato dal Comune di Merano insieme al Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano.
Come evidenziato dall’ingegner Stefan Götsch, direttore dell’Ufficio strade infrastrutture del Comune di Merano, la gestione del sottosuolo richiede sempre più di disporre di una mappatura affidabile e precisa per progettare la manutenzione delle reti esistenti e la realizzazione di nuove, anche collegate alle energie rinnovabili, alle telecomunicazioni e ai nuovi servizi di cui le città e i paesi si stanno progressivamente dotando.
Durante la mattinata di lavori, il professor Maurizio Lualdi, docente del Politecnico di Milano, ha presentato agli addetti dei Comuni e delle Comunità Comprensoriali dell’Alto Adige il georadar, un metodo di indagine elettromagnetico, ecografico e completamente non distruttivo, protagonista della rilevazione condotta nei mesi scorsi su oltre 100.000 metri quadrati di superficie del Comune di Merano.
A questi si sommano le indagini svolte in Canton Ticino, come spiegato dall’ingegner Deborah Briccola, project manager di SUPSI, il capofila svizzero del progetto TERRA, che ha dettagliato lo svolgimento del progetto oltreconfine.
Sono state illustrate le modalità di lavoro adottate per lo svolgimento delle indagini, che ha permesso di individuare l’esatta posizione di tutte le reti presenti nel sottosuolo: acqua, elettricità, fibra ottica, gas.
Successivamente sono stati analizzati i diversi benefici prodotti da questo tipo di approccio: si va dalla riduzione della durata dei cantieri, con benefici sia per le imprese coinvolte che per i cittadini, possibile proprio grazie alla certezza e alla qualità dei dati sui sottoservizi esistenti, alla maggiore aderenza ai progetti, grazie alla condivisione delle informazioni, per arrivare, infine, alla riduzione di possibili imprevisti ed eventuali contenziosi.
A chiudere i lavori, il Consorzio dei Comuni ha presentato il sistema informativo geografico Maps, prospettando l’integrazione dei dati raccolti con il progetto TERRA nel geoportale dell’Alto Adige.
Dall’incontro è emerso come la mappatura dei sottoservizi rappresenti un patrimonio informativo di grande valore per la pubblica amministrazione e il sottosuolo, in generale, sia da considerarsi un asset strategico.
Le informazioni raccolte sono di notevole appetibilità per le imprese, i fornitori di rete, e per qualunque altro attore interessato, che possono beneficiare dei dati per una migliore programmazione e gestione dei lavori.
L’investimento per la mappatura dei sottoservizi tramite georadar, quindi, si dimostra una pratica economicamente sostenibile e in grado di migliorare la gestione dei cantieri stradali, traducendosi in un minor impatto ambientale e in una miglior gestione del sottosuolo possibile.
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