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Alto Adige

Scuola dell’infanzia italiana, una nuova sezione a Varna

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Dal prossimo anno scolastico una sezione di scuola dell’infanzia in lingua italiana aprirà i battenti nel Comune di Varna.

L’apertura sarà possibile grazie all’accordo raggiunto ieri (9 gennaio) tra rappresentanti dei Comuni di Bressanone e Varna, della Direzione provinciale scuole dell’infanzia e dell’Istituto pluricomprensivo di Bressanone.

Non si tratterà di una vera e propria nuova apertura, ma del trasferimento di una sezione della scuola Millecolori di Bressanone, che permetterà di venire incontro alle esigenze delle famiglie residenti a Varna che quotidianamente portano i loro bambini a Bressanone, ed assicurerà la continuità didattica ai bambini di questo comune che già frequentano la scuola.

La sezione distaccata Millecolori – Varna, inoltre, garantirà l’offerta formativa e l’orario proposti nella sede principale.

Le domande di iscrizione per i bambini nuovi iscritti, residenti a Varna, vanno presentate dal 14 al 18 gennaio presso la segreteria dell’Istituto pluricomprensivo in lingua italiana di via Dante 37, a Bressanone (0472/521992 orari 10-12.45 e 14.15-17).

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Merano

Merano, assegnato a Roberta Fontanari e Maria Theresia Zischg il Premio Solidarietà 2018

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Ieri sera (16 gennaio), nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi in apertura della seduta del Consiglio comunale, è stato consegnato a Roberta Fontanari e a Maria Theresia Zischg il Premio Solidarietà 2018 del Comune di Merano.

Da oltre dieci anni Roberta Fontanari, presidente dell’A.V.U.L.S.S., dona parte del proprio tempo libero a favore di persone ricoverate all’ospedale Franz Tappeiner di Merano e nel reparto cure palliative dell’ospedale di Bolzano.

Inoltre presta la sua opera di accompagnamento volontario a persone con disagio psichico.

Ha collaborato con l’Associazione delle residenze per anziani dell’Alto Adige e con l’associazione EPINET, un sodalizio di volontariato per le persone affette da epilessia in Alto Adige. Da oltre tre anni presta attività di volontariato anche presso le strutture gestite dalla Fondazione Pitsch.

Tutti coloro che decidono di impegnarsi per il bene comune, regalando il proprio tempo a chi ne ha bisogno, fanno crescere la società, dando così un importante contributo alla convivenza umana e solidale“, ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher nel consegnare il Premio a Fontanari.

La signora Maria Theresia Zischg cura da oltre 28 anni il proprio figlio, affetto da una grave malattia ereditaria. Assieme a suo marito dedica la maggior parte del suo tempo alla sua assistenza, traendo sempre nuova forza e fiducia dalla fede e dalla sua passione, la pittura. Come amante dei colori ha anche fondato un gruppo di pittura per persone disabili che coordina con grande entusiasmo.

La signora Zischg ci dimostra che attraverso l’amore, la creatività e il senso del sacrificio per gli altri possiamo dare un senso alla nostra vita. Persone come Maria Theresia Zischg sono un esempio umano e morale per tutti noi. Cittadine e cittadini come lei rafforzano la rete sociale della nostra comunità sostenendo le persone con disabilità, che in particolare hanno bisogno di solidarietà e fiducia“, ha sottolineato Frötscher nel corso della laudatio.

Con il Premio Solidarietà, istituito nel 1991, il Comune di Merano dà un riconoscimento a persone o associazioni che operano volontariamente in campo sociale e caritativo.

In passato il Premio è stato assegnato alle seguenti persone/associazioni: Barmherzige Schwestern Gratsch (1991), Avuls Associazione volontariato nelle unità socio-sanitarie (1992), Josef Trafojer (1993), Maria Bomé (1994), Verband Angehörige und Freund psychisch Kranker (1995), Conferenza di San Vincenzo Santo Spirito Merano (1996), Vinzenzvereine Meran (1997), Mario Debortoli (1998), Katholischer Verband der Werktätigen Bezirk Meran (1999), Centro di aiuto alla vita (2000), Aiutami-Hilf mir (2001), Frauen helfen Frauen (2002), Etica mundi (2003), Anna Marx (2004), Tullio Mantovan (2005), Schwester Gabriella (2006), Gina Abbate (2007), Weisses Kreuz Jugend Sektion Meran (2008), Comitato organizzazione eventi Pro Emergency (2009), Margreth Schwemmbacher (2010), Paola e Anselmo Aderenti (2011), Wilfried Erckert (2012), Alpidio Balbo (2013), Herta Vitroler (2014), ASCI Esploratori d’Italia Merano 3, Guide e Scout Cattolici d’Europa AGESCI Gruppo Merano 1 (2015), Linda Sulzenbacher ed Edeltraud Kofler (2016), associazione Circle e Centro d’Ascolto Decanale della parrocchia San Vigilio di Maia Bassa (2017).

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Alto Adige

Olimpiadi di italiano seconda lingua per 1.086 studenti

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Si è svolta oggi (17 gennaio) la gara riferita alla sesta edizione delle Olimpiadi di italiano seconda lingua.

Vi hanno partecipato 30 scuole superiori di lingua tedesca e delle vallate ladine, fra cui 5 scuole professionali, 13 licei e 12 istituti tecnici.

Tutte le scuole hanno organizzato al meglio la selezione interna e 1086 studenti, 585 della categoria Junior e 499 della categoria Senior, hanno completato con successo la loro competizione.

Diversi gli assenti per malattie di stagione; gli iscritti erano, infatti, 1.230, oltre 120 in più rispetto all’anno scorso.

Le classifiche di ogni singola scuola saranno pubblicate sul portale web delle Olimpiadi di italiano seconda lingua presumibilmente entro lunedì 21 gennaio.

Fa eccezione un istituto che, a causa di problemi tecnici interni, dovrà far svolgere la gara alla categoria Senior il 22 gennaio.

Per conoscere tutti i nomi dei finalisti Junior e Senior che il 20 febbraio si incontreranno a Bressanone per la finale, bisognerà quindi aspettare che anche gli ultimi studenti abbiano ultimato la loro prova.

Alla finale provinciale approderanno i primi due classificati di ogni scuola e di ogni categoria.

L’iniziativa è stata organizzata dall’istituto tecnico per economia, grafica e comunicazione “Julius Durst” di Bressanone con il sostegno dell’Intendenza scolastica tedesca.

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Alto Adige

Master in italiano L2 per insegnanti, consegnati venti diplomi

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Foto: USP/Verena Hilber

Il compito degli insegnanti di lingua italiana è quello di insegnare al meglio possibile a bambini e giovani che non la parlano come propria madrelingua.

Negli ultimi mesi 16 insegnanti provenienti dai centri linguistici della provincia hanno cercato di affinare proprio le competenze necessarie a questo scopo.

Su iniziativa della Ripartizione pedagogica della direzione della formazione tedesca, l’Università per stranieri di Siena ha offerto fra luglio 2017 e ottobre 2018 un master dedicato (Master Ditals Bz).

Nel corso della formazione i partecipanti hanno potuto accedere a conoscenze teoriche e pratiche per l’apprendimento dell’italiano come lingua straniera, hanno analizzato e prodotto materiali didattici e approfondito le proprie competenze lavorando con gruppi eterogenei dal punto di vista linguistico.

Complessivamente 20 insegnanti provenienti da scuole altoatesine hanno concluso la propria formazione. I loro diplomi sono stati consegnati dagli organizzatori del corso di studi nell’ambito dell’incontro annuale dei centri linguistici, svoltosi la scorsa settimana all’Eurac a Bolzano.

Il master ha costituito un’offerta formativa importante e approfondita per insegnanti dei centri linguistici e della seconda lingua straniera” ha detto la direttrice della Ripartizione pedagogica, Gertrud Verdorfer. La direttrice ha fatto le proprie congratulazioni agli insegnanti che hanno concluso il proprio corso di studi e ha auspicato la prosecuzione della collaborazione con l’Università di Siena.

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