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Alto Adige

Polfer, 170 serivizi di vigilanza in Alto Adige durante le festività

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E’ tempo di bilancio per gli agenti della Polizia ferroviaria: nei 15 giorni delle festività natalizie la Sezione Polfer di Bolzano ed i Posti Polfer di Brennero, Bressanone, Fortezza e Merano hanno assicurato 170 servizi di vigilanza, scortato 49 convogli ferroviari ed assicurato 4 pattuglie impiegate nel controllo della linea ferroviaria.

Nel corso dell’attività sono state identificate 460 persone, di cui 223 cittadini stranieri, e 4 sono state denunciate a piede libero.

Complessivamente, gli Uffici Polfer hanno garantito 581 servizi di vigilanza alle stazioni ferroviarie, scortato 80 convogli ferroviari ed eseguito 40 pattuglie lungo la linea ferroviaria.

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I servizi antiborseggio sono stati 31. Le persone identificate sono 2.597, di cui 1.141 cittadini stranieri, 2 gli arresti e 22 i denunciati a piede libero.

Inoltre, la Polfer ha costantemente fronteggiato il fenomeno dei migranti in transito verso il Nord Europa, attività che comporta la predisposizione dei servizi specifici con lo scopo di evitare che clandestini si nascondano nei treni merci diretti verso Austria e Germania.

Con la collaborazione delle unità cinofile della Guardia di Finanza, nelle stazioni sono stati svolti controlli antidroga che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti detenute per uso personale.

Numerosi i controlli specifici ai treni internazionali e lo svolgimento delle cosiddette scorte trilaterali, in collaborazione con le Polizie Austriaca e Tedesca.

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Merano

Due incidenti sulla MeBo all’altezza di Sinigo: tre feriti

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Due incidenti sulla MeBo oggi (18 giugno) intorno alle 17, all’altezza di Sinigo. Si tratta nel primo caso di un sinistro che ha coinvolto una moto e che ha causato un successivo tamponamento tra alcune automobili.

I feriti sono stati trasportati con lesioni di media gravità all’ospedale di Merano.

Sul posto la Croce Bianca, la Croce Rossa, i vigili del fuoco volontari e la polizia stradale.

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Alto Adige

Ordini professionali, una norma per i medici: ora basterà la conoscenza di una sola lingua

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La Giunta ha approvato oggi (18 giugno) una norma di attuazione che punta alla parificazione delle lingue italiana e tedesca per professioni per cui sia richiesta l’iscrizione a un ordine professionale. A questo scopo si stabilisce che è sufficiente un certificato in tedesco oppure in italiano.

La Costituzione pone sullo stesso piano la lingua italiana e quella tedesca per l’Alto Adige. Per questo siamo convinti che per essere inseriti, ad esempio, nell’albo professionale dei medici, possa bastare anche solo la conoscenza della lingua tedesca” ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher.

Il presidente ha citato come esempio l’Ordine dei medici e quello delle professioni sanitarie, che sulla basa di una falsa intepretazione delle norme vigenti, hanno negato l’iscrizione a professionisti che potevano provare “solo” la conoscenza della lingua tedesca.

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Per evitare problemi in futuro, la Giunta ha approvato oggi le proposte di due norme di attuazione da trasmettere poi a Roma per il via libera. Uno dei due testi riguarda il settore sanitario, mentre l’altro riguarda tutti gli altri ordini professionali, con l’obiettivo di sgombrare il campo da possibili equivoci in futuro.

Le due norme si basano sullo Statuto di autonomia” ha precisato Kompatscher. In tutti gli altri campi la “proporzionale” rimane invece valida.

L’attuale carenza di personale medico in Alto Adige, in Italia e in Europa, “giustifica una limitata deroga alle norme della proporzionale linguistica, ha sottolineato l’assessore alla sanità Thomas Widmann.

La mancanza di medici e di operatori sanitari rende difficile garantire il livello minimo di personale necessario. Per continuare a farlo abbiamo adottato perciò misure adeguate” ha detto Widmann.

Attualmente sono 493 i medici, gli infermieri e le ostetriche su 4.128 che sono privi di attestato di bilinguismo.

Questo provvedimento ribadisce l’obbligo vincolante ad acquisire entro tre anni la capacità di interloquire con i pazienti in entrambe le lingue per poter accedere a un contratto a tempo indeterminato nella sanità altoatesina” ha aggiunto Widmann.

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Alto Adige

Nuova classificazione per i rifugi alpini

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I rifugi alpini in Alto Adige sono un elemento che connota il territorio e hanno grande significato sia in termini di sicurezza e soccorso, che per il ruolo rilevante svolto in favore del settore turistico-economico“, afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher. La Giunta provinciale oggi (18 giugno 2019), ha adottato una serie di decisioni che interessano i rifugi e le attività alpinistiche.

Investimenti per i 26 rifugi alpini di proprietà

La Ripartizione patrimonio ed edilizia pubblica, che fanno capo all’assessore provinciale Massimo Bessone, sono impegnate in vari interventi: la prima di manutenzione straordinaria e, la seconda, di ristrutturazione completa tramite demo-ricostruzione.

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Allo stato, sono in gara di appalto i lavori per 9 rifugi alpini che rientrano nella prima priorità di intervento, ed è in gara la progettazione dei lavori per gli 8 rifugi inseriti nella fascia di seconda priorità. I primi sono: Cima Libera, G.Biasi al Bicchiere, Vedretta Pendente, Giogo Lungo, Comici, Vicenza, Nino Corsi, Città di Milano e Plan. I secondi: Porro, Brigata Tridentina, Roma, Firenze al Cisles, Bergamo al Principe, Payer, Borletti e Cima Fiammante.

Nuova classificazione per i rifugi alpini

Su proposta dell’assessore provinciale al turismo Arnold Schuler, la Giunta provinciale ha inoltre provveduto ha rinnovare la classificazione dei 96 rifugi alpini, che viene revisionata almeno ogni 5 anni secondo precisi criteri. Tra essi vi è la distanza a piedi, l’altitudine, la rilevanza alpinistica, l’orario di apertura, la presenza o meno di un locale di fortuna accessibile tutto l’anno, e la possibilità di rifornimento in generale e di approvvigionamento idrico in particolare.

La classificazione è utile ai fini delle incentivazioni provinciali di cui i rifugi alpini possono godere per lo svolgimento della loro attività. Tra le novità introdotte con la delibera odierna vi è la previsione di solo tre categorie di classificazione rispetto alle 4 del passato. È stata, infatti, disposta la cancellazione della categoria I superior. Secondo la nuova classificazione vi sono ora 31 rifugi nella I categoria, 32 nella II e 33 nella III.

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