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Politica

SOS Zebra, progetti per la sicurezza stradale

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Uno sguardo a sinistra, uno a destra, e poi, via, si attraversa. Questo il motto dell’undicesima edizione di SOS Zebra, campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale in particolare sulle 3.000 strisce pedonali presenti sul territorio, che riprende come ogni anno in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico. Oltre a Servizio strade, Ripartizione mobilità e Safety Park, l’iniziativa coinvolge polizia locale e Ökoinstitut. Quest’anno viene rafforzato il coinvolgimento delle scuole.

Più sicuro il percorso casa-scuola

“La sensibilizzazione – afferma l’assessore Daniel Alfreider – deve cominciare con i più piccoli, in modo che imparino da subito le regole di comportamento nel traffico e che fungano anche da moltiplicatori all’interno delle famiglie”.  Con la campagna SOS Zebrail percorso da casa a scuola deve diventare più sicuro per i ragazzi e allo stesso modo si informa anche sull’uso della mobilità sostenibile. “Attraverso il progetto si viene a sapere come ad esempio la mobilità del futuro sarà intelligente, connessa, priva di impatto ambientale, e salutare”, sottolinea Alfreider.

Progetti per la sicurezza stradale

Sono 10 i progetti informativi creati per sensibilizzare ed educare bambini e ragazzi. Tra i più importanti c’è il progetto io e la mia bicicletta tramite il quale gli studenti imparano, ad esempio, a fare delle semplici riparazioni sulla bici, nonché i segnali stradali e le regole più importanti. Punto centrale di SOS Zebra, come detto, è la sensibilizzazione nei confronti di bambini e ragazzi, invitati ad attraversare sulle strisce pedonali solo nel momento in cui auto, bus, camion, moto o bici provenienti da entrambe le direzioni si sono fermate.

Inoltre è stato ideato un progetto che coinvolge gli alunni che vanno dalla terza elementare alla seconda media, e che consente di sperimentare le situazioni di pericolo anche dal punto di vista del guidatore sedendo sul sedile del passeggero anteriore. Il progetto detective del traffico introduce il tema del traffico sostenibile e fa analizzare le conseguenze del traffico sull’ambiente e per quanto riguarda il rumore in una via molto trafficata.

“In tutto questo – sottolinea Alfreider – il ruolo del Safety park come luogo di sperimentazione diretta diventa sempre più importante”. Per questo vi si svolgerà una giornata della mobilità per gli studenti delle medie e una per gli studenti delle superiori.

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Polemica “Alto Adige”, on. Caretta (FdI): “Marcia indietro di Kompatscher evidenzia malafede”

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La marcia indietro del governatore Arno Kompatscher e del Consiglio provinciale di Bolzano sulla toponomastica evidenzia la cattiva fede alla base dell’iniziativa anti italiana“.

Queste le parole che l’onorevole Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia, ha affidato ad una breve nota inviata alla stampa.

Questi personaggi capaci solo a prendere dallo Stato italiano devono capire che non abbasseremo mai la guardia rispetto alle loro velleità secessioniste. L’Alto Adige è e resta italiano“, ha concluso l’onorevole.

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Politica

Energia idroelettrica, misure su canone idrico e fondi ambientali

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Una percentuale delle somme che la Provincia incassa ogni anno a titolo di canoni demaniali per l’utilizzo dell’acqua pubblica per uso idroelettrico, in base ad una legge provinciale, viene ripartita fra i Comuni.

Si tratta dei Comuni espressamente menzionati nelle concessioni di grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt).

Per l’anno 2019 l’importo da ripartire riferito al canone idrico ammonta a 11,4 milioni di euro.

La Giunta provinciale nella seduta odierna (15 ottobre) ha espresso l’intesa in merito alla proposta di ripartizione approvata dal Consiglio dei Comuni.

In base a tale proposta, che indica anche le modalità di suddivisione del canone idrico fra i Comuni, la Giunta ha provveduto ad assegnare ai singoli Comuni gli importi spettanti.

Fondi ambientali, novità per l’utilizzo

A compensazione dell’incidenza delle centrali idroelettriche sul territorio è previsto che i gestori degli impianti versino degli importi per la realizzazione di progetti di compensazione ambientale nei comuni rivieraschi interessati.

Apposite linee guida per la gestione e l’effettivo impiego dei fondi di compensazione derivanti dalla gestione di medie e grandi centrali idroelettriche sono stati fissati nel febbraio 2017 dalla Giunta provinciale.

Una modifica di queste linee guida è stata approvata oggi (15 ottobre) dalla Giunta provinciale e prevede che i fondi di compensazione ambientale delle grandi centrali (con potenza nominale media superiore ai 3.000 kilowatt) possano essere utilizzati anche nei comuni confinanti con quelli rivieraschi e non esclusivamente in quelli rivieraschi.

I fondi, finora, potevano essere suddivisi solo tra concessionario, Provincia e Comuni rivieraschi.

Tale estensione può avvenire a condizione che si tratti di una misura proposta dai Comuni rivieraschi per migliorare la situazione ambientale che abbia incidenza anche in comuni circostanti, e che la misura stessa sia condivisa da tutti i Comuni rivieraschi.

Inoltre, in caso di calamità naturali, il piano di misure approvato può essere integrato con misure di pronto intervento e di ripristino da parte del comitato di centrale.

In questo comitato sono rappresentati la Provincia, il concessionario della centrale e i Comuni rivieraschi.

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Bilancio 2020-2022, risorse per servizi e investimenti

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Il 15 ottobre, la Giunta provinciale ha approvato il documento provvisorio di suddivisione delle risorse disponibili fra tutti i settori di competenza provinciale.

Si tratta della base del disegno di legge di bilancio relativo al triennio 2020-2022 che verrà discusso dall’esecutivo entro la fine di ottobre.

Il valore complessivo del bilancio di previsione 2020 ammonta a 6,25 miliardi di euro disponibili, in crescita rispetto ai 5,9 miliardi del 2019.

L’incremento delle risorse disponibili fa riferimento ai valori contenuti nel bilancio tecnico 2019.

Grazie a due assestamenti nel corso dell’anno il bilancio 2019 aveva raggiunto un valore finale di 6,6 miliardi.

Quest’anno invece non sono previsti consistenti assestamenti. Partiamo quindi con un bilancio inizialmente più elevato, ma che non crescerà in modo sensibile nel corso del 2020. Avremo dunque a disposizione complessivamente meno risorse che nel 2019, che comunque era stato un anno record” ha chiarito il presidente della Provincia Arno Kompatscher.

Stabilire le propriorità nei prossimi 14 giorni

In considerazione del fatto che le risorse disponibili saranno minori, nei prossimi 14 giorni la Giunta provinciale si occuperà di stabilire nel dettaglio le singole voci del bilancio 2020.

Occorre stabilire insieme le priorità di medio e lungo termine” ha spiegato Kompatscher. Un dato positivo riguarda il fatto che le entrate fiscali siano rimaste stabili o siano addirittura leggermente aumentate nonostante la pressione fiscale sia diminuita.

Questo fatto va imputato al buon andamento dell’economia, e grazie a ciò si sono potute evitare riduzioni significative alle singole voci che compongono il bilancio, nonostante le crescenti spese.

A causa del cambiamento demografico alcune voci costano sempre di più alle casse pubbliche” ha spiegato Kompatscher.

Tale dinamica si riverbera sia nella sanità che nel sociale, con un incremento costante del numero dei beneficiari di prestazioni e servizi.

Nello stesso tempo l’esigenza dell’amministrazione è quella di mantenere costante il volume degli investimenti, per poter continuare a finanziare gli interventi pluriennali già partiti e per garantire le necessarie manutenzioni a scuole, ospedali e residenze per anziani che – costruite fra gli anni ’70 e ’80 – necessitano ora di interventi ordinari e straordinari.

Il settore delle residenze per anziani vedrà tuttavia anche alcune importanti nuove realizzazioni.

Il volume complessivo degli investimenti previsti ammonta a 650 milioni di euro.

Entro il 30 ottobre il disegno di legge di bilancio

A rendere più consistente il volume complessivo del bilancio è stato anche il ricorso per la prima volta al DANC o Debito autorizzato e non contratto.

Tale strumento consente di finanziare nuovi investimenti consentendo l’anticipazione temporanea di risorse che altrimenti si renderebbero disponibili solo in sede di assestamento e dunque ad agosto di ogni anno.

Il documento approvato oggi è il punto di approdo degli incontri di carattere tecnico-politici svolti nei mesi di settembre e ottobre con le parti sociali e gli stakeholder del territorio, con i tecnici e con i responsabili dei singoli settori.

Questi incontri hanno quantificato il fabbisogno finanziario delle singole misure da intraprendere nel prossimo triennio, proponendo soluzioni concrete per mettere a disposizione le risorse necessarie alla realizzazione degli interventi pianificati.

Nelle prossime settimane verranno limati gli ultimi dettagli, per poter giungere poi all’approvazione del disegno di legge di bilancio del prossimo triennio entro il prossimo 30 ottobre da parte della Giunta provinciale.

Il testo sarà analizzato poi dalla Commissione legislativa e infine sottoposto al voto del Consiglio provinciale.

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