Italia ed estero
Strasburgo, colpito il cuore dell’Europa, Paccher: «La regione è vicina alla famiglia di Antonio Megalizzi e a tutte le persone colpite»
“Sgomento e dolore sono ciò che provo di fronte all’attentato di Strasburgo, un colpo diretto al cuore dell’Europa nei giorni che precedono il Natale, la festa che incarna i valori fondanti della nostra società e del nostro modo di vivere. Sono vicino alla famiglia del nostro conterraneo, il giornalista Antonio Megalizzi, pensando alle ore di ansia e di angoscia che hanno vissuto. Il mio pensiero va a tutte le famiglie delle vittime e ai feriti, con l’auspicio che possano riprendersi al più presto dalle ferite fisiche e dall’orrore provato. Ancora una volta l’estremismo ha mostrato il suo volto, ricordandoci che non dobbiamo mai abbassare la guardia nè cedere di fronte a chi ha come unico scopo quello di creare il panico e destabilizzare la nostra vita. Tutto questo ci ricorda che la sicurezza dei cittadini deve essere la priorità: non possiamo accettare che convivano con noi estremismi e persone che vedono nella libertà di cui tutti noi godiamo un nemico da abbattere”.
Così Roberto Paccher, Presidente del Consiglio regionale, commenta i drammatici fatti di Strasburgo.
Il bilancio del terribile attentato per il momento parla di 3 morti e 12 feriti, alcuni dei quali gravi.
L’attentatore è stato identificato in Chérif, 29 anni, nato a Strasburgo, passaporto francese, con origini nordafricane, era stato schedato per radicalizzazione, e condannato a due anni di carcere nel 2011 per aver aggredito un ragazzo durante una rissa.
Chérif era stato schedato come “fiche S”, la classificazione che le autorità francesi utilizzano per gli individui considerati potenzialmente pericolosi per la sicurezza dello Stato. La polizia indaga per terrorismo. Secondo Le Figaro e la Afp gli agenti erano andati a casa sua per arrestarlo questa mattina, ma non era in casa.
Nella casa del quartiere Neudorf, non lontano dal centro, gli agenti hanno trovato degli esplosivi.
Dopo l’attentato la polizia francese ha ferito l’attentatore che però è riuscito per ben 3 volte nel giro di un’ora a sfuggire alle maglie, in questo caso piuttosto larghe, dei poliziotti. Uno smacco per la polizia francese.
Chérif prima è fuggito su un taxi, poi ha proseguito la sua fuga a piedi anche se ferito, con un fucile automatico. I testimoni parlano di un uomo solo in azione, le autorità non escludono però che abbia dei complici che lo aiutino nella fuga. Per questo nella notte sono state avviate delle perquisizioni in altre case abitate da potenziali terroristi.
L’autore della sparatoia “sarebbe in questo momento barricato e circondato” dalla polizia, dice il quotidiano Le Figaro.
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