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Suanfarma: continua il processo, focus sull’Impianto di Depurazione

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Ieri si è svolta la giornata dedicata ai testi della difesa nel processo Suanfarma.
Tra i vari, è stato ascoltato l’ultimo tecnico Appa, seguito da una serie di testimonianze di persone che, in vari ruoli, hanno lavorato o lavorano per Suanfarma nella sede di Lizzana. 

Fondamentale l’intervento del professor Gianni Andreottola, docente dell’Università di Trento, che ha fornito una lezione sui sistemi di depurazione delle acque reflue, spiegando i processi tecnici in atto nello stabilimento di Suanfarma (ex Sandoz).  La difesa si è concentrata nel dimostrare che l’azienda avrebbe sempre rispettato i limiti e le prescrizioni delle autorizzazioni ambientali integrate (AIA).

Gli imputati nel “caso” Suanfarma includono il direttore Gian Nicola Berti, il presidente Daniel Rivero e tre dirigenti che devono rispondere di inquinamento ambientale e impedimento al controllo.

L’accusa che è stata mossa loro – ricordiamo – è di aver manipolato lo stato dei luoghi e fornito dati falsi sugli scarichi nel rio Coste e nell’Adige: nel 2021, erano stati infatti sottoposti a sequestro da parte del NOE, di APPA e della Sezione di PG, su disposizione del GIP del Tribunale di Rovereto, i pozzi e l’autocampionatore a seguito della segnalazione di presunti scarichi irregolari. Dopo l’intervento degli inquirenti, Suanfarma aveva collaborato investendo ingenti somme per risolvere i problemi che erano stati riscontrati.

La difesa ha cercato di contrastare queste accuse, dando la parola all’ingegner Cristian Marchi, responsabile degli investimenti tecnici per gli impianti di Rovereto e Lisbona. Marchi ha quindi illustrato i prelievi necessari per il raffreddamento dell’impianto di depurazione e ha discusso delle modalità di comunicazione dei dati con la Provincia.

Marchi ha anche sottolineato gli interventi di miglioramento che Suanfarma ha apportato all’impianto di depurazione, a partire dalla richiesta di Appa nel 2020, prima del sequestro. Un ulteriore sistema di filtraggio è stato completato nel 2022, con un secondo intervento ancora in corso.

Il professor Andreottola ha confermato che, nonostante gli interventi, le analisi ambientali prima dei miglioramenti erano già conformi alle AIA in vigore. Inoltre, ha parlato della collaborazione tra Suanfarma e l’Università di Trento, iniziata nel 2021, per monitorare gli accumuli di reflui in linea con le nuove AIA. Il progetto in corso a Rovereto Sud, ha spiegato il docente, prevede la realizzazione di un impianto di depurazione innovativo, con costi stimati tra gli 11 e i 12 milioni di euro.

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