Economia e Finanza
Uscire dalla crisi, l’appello del Gruppo Giovani di Assoimprenditori
“Non possiamo permetterci un Alto Adige tra le poche aree d’Europa in zona rosso scuro. Ne va del nostro futuro, perché non solo limita la nostra vita quotidiana e danneggia la nostra economia, ma anche l’immagine che diamo della nostra terra nel mondo. Per questo come Giovani Imprenditrici e Imprenditori chiediamo un ulteriore impegno e sforzo comune: solo con senso di responsabilità di tutti noi – di chi fa le regole, di chi le deve rispettare e di chi le deve controllare – potremo uscire da questa crisi!“.
Dal Gruppo Giovani di Assoimprenditori arriva un forte appello alla comunità.
“In questi mesi – spiega la Presidente del Gruppo, Manuela Bertagnolli – noi giovani imprenditrici e imprenditori ci siamo confrontati in molte occasioni. Abbiamo discusso delle conseguenze di questa crisi sulle nostre aziende, sulle nostre famiglie e su noi stessi. Per uscirne dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilità. Questo vale a partire da ognuna e ognuno di noi.
Dobbiamo rispettare le regole generali: mascherina, distanziamento, adesione ai protocolli di sicurezza. All’interno delle nostre imprese abbiamo visto che tutto questo è possibile. Sappiamo che è difficile per tutti, ma mai come in questo momento è necessario farlo per far sì che la prospettiva di uscire da questa situazione diventi più concreta e vicina possibile.
Responsabilità la chiediamo anche a chi decide a livello politico. L’Europa ci mette a disposizione mezzi finanziari enormi, che rappresentano un’occasione unica, da non sprecare. Anche perché domani saremo noi giovani e i nostri figli a dover ripagare quanto oggi viene preso a prestito. In questo senso è indispensabile aiutare chi è in difficoltà, ma altrettanto importante è investire nel futuro e creare i presupposti, affinché – una volta superata l’emergenza sanitaria grazie ai vaccini – le nostre imprese possano ripartire e tornare a creare valore, posti di lavoro, investimenti sul territorio! “.
Responsabilità significa stare ai patti. Così come è giusto che l’Europa alzi la propria voce per chiedere alle imprese farmaceutiche di mantenere gli impegni presi e consegnare in tempo i vaccini promessi ai vari Paesi, così le istituzioni devono mettere in campo in maniera veloce e senza burocrazia gli aiuti che hanno promesso a famiglie, lavoratrici e lavoratori, imprese.
Responsabilità significa infine riconoscere il merito di chi ha fatto cose fuori dall’ordinario in questi mesi. Tra le tante categorie da menzionare in questo senso, non possiamo dimenticare le mamme lavoratrici. Il loro impegno merita di essere riconosciuto concretamente sotto forma di investimenti nella conciliazione tra famiglia e lavoro.
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