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In 1000 di corsa per dire no alla violenza sulle donne

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In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne in 1000 hanno partecipato ieri (25 novembre) a Bolzano alla corsa per dire NO al fenomeno anche in Alto Adige.

Organizzata dall’Ufficio Donna del Comune, in collaborazione con Uisp e la Rete cittadina contro la violenza, la settima edizione della Corsa Cittadina ha destinato parte del ricavato in favore del centro antiviolenza Gea di Bolzano e Casa degli alloggi protetti (1 euro per ogni quota di iscrizione).

In Alto Adige il numero dei posti disponibili nelle case rifugio è spesso inferiore alla richiesta e spesso si rende necessario il ricorso a strutture ricettive come gli alberghi.

La vera sfida è aiutare le donne a uscire dalla situazione di violenza attraverso la riconquista di un lavoro e dell’indipendenza economica.

“La sola denuncia non è sufficiente – sottolinea Gabriella Kustatscher, presidente di Gea – . Bisogna mettere la donna in condizioni di potersi allontanare dalla situazione di violenza in sicurezza, soprattutto se ha figli, con un percorso articolato di sostegno totale”.

La Casa delle Donne e le Case Rifugio sono infatti solo un momento in cui la donna viene accolta e ospitata, ma resta con i suoi figli per un periodo limitato di massimo sei mesi. Dopodiché si rende necessario trovare soluzioni che le permettano di muoversi in sicurezza e con tutte le tutele sociali ed economiche del caso.

Ieri, prima della partenza della corsa davanti al Museion, sono stati liberati dei palloncini rossi in ricordo delle donne uccise, quattro quest’anno in Alto Adige: si tratta di Alexandra Riffeser, Rita Pissarotti, Nicoleta Caciula e Monika Gruber.

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