Economia e Finanza
Commercialisti: «Più rispetto dalla politica, allo Stato 134 milioni grazie al nostro lavoro”
«Più rispetto da parte della politica».
Questo il senso ultimo del Manifesto dei commercialisti, presentato a Roma da Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, alla presenza di una delegazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano, composta dal presidente Claudio Zago e due consiglieri.
«Condivido pienamente il contenuto del manifesto: il lavoro dei professionisti iscritti all’albo è essenziale per cittadini, imprese e istituzioni – commenta Zago facendo proprie le parole del presidente Miani –. Con il nostro manifesto chiediamo quindi al mondo della politica di prestare più attenzione alle istanze di commercialisti che, con il loro lavoro, sostengono l’economia e il sistema produttivo del Paese».
A testimoniare un lavoro così importante ci sono i dati.
«Su circa 6 milioni di soggetti sono 4,5 milioni, pari al 75% del totale, quelli che adempiono ai propri obblighi fiscali attraverso i commercialisti – continua Zago –. Se si considera il gettito fiscale che proviene anche soltanto dalle principali imposte pagate dalle imprese e dai professionisti (Iva, Irpef, Ires e Irap), che è pari a circa 178 miliardi di euro, è dunque possibile stimare in 134 miliardi di euro quanto affluisce alle casse dello Stato grazie alla nostra attività».
Commercialisti che, inoltre, ricoprono il 77% delle cariche di componente del collegio sindacale o di sindaco unico nelle società di capitali. Una percentuale che sale al 90% se consideriamo solo le prime 100.000 società di capitali per grandezza di fatturato.
I commercialisti svolgono la libera professione nell’ambito di 64.189 studi professionali dislocati su tutto il territorio nazionale, nei quali sono occupati circa 238.000 tra professionisti, collaboratori, dipendenti e praticanti, che concorrono alla creazione di valore aggiunto nazionale in misura pari allo 0,8% del PIL.
Il Manifesto del Consiglio nazionale è caratterizzato da quattro aree tematiche sulle quali i Commercialisti chiedono una serie di azioni sinergiche per tutelare e sviluppare la professione: la valorizzazione delle competenze, il riconoscimento del ruolo svolto, il sostegno ai processi di aggregazione professionale, l’intervento sistematico di semplificazione normativa.
In particolare, l’obiettivo della semplificazione deve essere declinato in modo diverso nei vari settori della vita economica e sociale del nostro Paese, in primis quello fiscale, in cui le esigenze di semplificazione sono ormai avvertite, in particolare dai Commercialisti, come prioritarie e non più differibili. Il proliferare delle scadenze fiscali ha raggiunto, ormai, livelli parossistici.
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