Alto Adige
Peter, sabato 13 febbraio si ritorna a cercare nell’Adige. Nuovo ‘svuotamento’ del fiume
Si è conclusa positivamente la riunione di coordinamento che si è tenuta questa mattina (11 febbraio) al Comando Provinciale Carabinieri di Bolzano tra i Vigili del fuoco sia del Corpo permanente che dell’Unione provinciale dei Corpi volontari, la Guardia di Finanza e i Carabinieri del capoluogo.
Sabato prossimo, 13 febbraio, verrà nuovamente setacciato il fiume Adige. Le società che gestiscono le dighe dei laghi artificiali montani si sono rese completamente disponibili a bloccare il flusso d’acqua in uscita sicché nel corso della giornata la portata del fiume sarà fortemente ridotta, ancor più di sabato scorso.
Già quel giorno era stato possibile ottenere una forte riduzione sia della portata che del livello idrometrico, condizione che ha aiutato le forze in campo nelle ricerche e che ha dato risultati positivi.
Oltre alla chiusura delle condotte presso le dighe saranno altresì interrotti dei lavori in corso sui greti dei fiumi al fine di ridurre al massimo, per quanto possibile, la presenza di terra e sabbia in acqua così da migliorare la visibilità.
Ci saranno centinaia di persone lungo le rive a cercare: vigili del fuoco volontari e professionisti, finanzieri e carabinieri, sia della provincia di Bolzano che della provincia di Trento.
Guardia di Finanza e Carabinieri hanno messo a disposizione un elicottero ciascuno, mentre i vigili del fuoco sono dotati di diversi droni telecomandati.
Inoltre questi ultimi avranno tre squadre di sommozzatori e oltre ai due ecoscandagli in dotazione arriverà anche l‘ecoscanner del comando Vigili del fuoco di Firenze.
Tutte le imbarcazioni disponibili saranno impiegate e sulle stesse saranno imbarcati sette cani molecolari specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua. Le sette unità cinofile sono state messe a disposizione dal Ministero dell’interno tedesco a seguito di contatti tra i CC di Bolzano e la Bundespolizei tramite il Servizio di cooperazione internazionale di polizia di Roma. I cani in questione sono specializzati nelle ricerche in ambiente fluviale.
Altre unità cinofile saranno in campo lungo le rive, si tratta di cani c.d. “molecolari”, una dei Carabinieri di Bologna, due della Guardia di Finanza i questa provincia e tre dal Canton Ticino, Svizzera, dell’associazione Detection Dogs Ticino (che già erano intervenuti in gennaio).
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