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Alto Adige

Variante sudafricana, nei 15 Comuni decade l’obbligo del test antigenico in entrata e in uscita

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Da lunedì 8 marzo per i quindici Comuni interessati dalla variante sudafricana del Coronavirus – e fra questi figura anche Merano – vigono misure di prevenzione leggermente modificate. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher. Il test antigenico non sarà più obbligatorio, ma resta consigliato.

Da oggi (8 marzo) fino al 14 marzo nei quindici Comuni altoatesini nei quali sono stati accertati casi di variante sudafricana del virus Sar-Cov-2 continuano a vigere misure per la prevenzione del contagio ().

Non più obbligatorio il test antigenico

Per entrare o uscire dai quindici Comuni interessati dai provvedimenti più restrittivi non sarà più obbligatorio il test antigenico rapido. Prosegue comunque l’attività di testing gratuito organizzato dall’Azienda Sanitaria per la popolazione residente nel territorio di questi comuni, alla quale le cittadine e i cittadini sono esortati a prestare la più ampia collaborazione.

Permangono regole per attività scolastiche e servizi alla persona

Nei quindici Comuni restano in vigore le regole previste nei Comuni con variante sudafricana per le attività pedagogiche, scolastiche e didattiche e per i servizi alla persona. Le attività scolastiche si svolgono esclusivamente con didattica digitale a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado.

A differenza che nel resto del territorio provinciale non vi sarà attività in presenza neppure negli asili nido, nelle scuole per l’infanzia e nelle scuole primarie. Sarà garantito esclusivamente il servizio d’emergenza per bimbe e bimbi con genitori impegnati in determinati settori.

Sono inoltre sospesi tutti i servizi alla persona, eccezion fatta per lavanderie e pompe funebri. Questo significa che restano chiusi anche barbieri, parrucchiere ed estetiste.

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