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Alto Adige

11° Equal Pay Day: il 22 aprile la giornata contro la disparità di retribuzione tra uomini e donne

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Foto: ASP/Fabio Brucculeri
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All’insegna del motto “Equal Pay – Che altro?” il 22 aprile, in 37 stand informativi sparsi in tutto l’Alto Adige, donne impegnate sensibilizzano l’opinione pubblica sui divari salariali e sulle disuguaglianze di genere.

Inoltre, un cortometraggio sarà proiettato sui trasporti pubblici e sulle faccate dei palazzi della Provincia. Informazioni sulla giornata d’azione Equal Pay Day e sull’argomento possono essere reperite online sui siti web provinciali all’indirizzo www.provincia.bz.it/pari opportunita

La Commissione provinciale pari opportunità, nella giornata del 13 aprile è tornata a ricordare la differenza salariale esistente fra gli stipendi percepiti dalle lavoratrici rispetto a quelli dei colleghi maschi. Sono state presentate a Palazzo Widmann le iniziative per l’undicesima edizione della giornata di sensibilizzazione per l’Equal Pay Day.

Le donne devono percepire, per una medesima qualifica, una retribuzione equa al fine di migliorare la loro situzione lavorativa. Nonostante negli ultimi anni si siano registrati miglioramenti in termini di divario salariale, la diversità di trattamento nei confronti delle donne è attuale anche in Alto Adige.

Equal Pay – Cos’altro?

Il motto della giornata di sensibilizzazione di quest’anno è “Equal Pay – Che altro?“. “Non dovremmo più porci questa domanda», ha dichiarato la vicepresidente del comitato consultivo Donatella Califano. Tuttavia, la realtà è ben diversa, ha informato la vicedirettrice dell’Istituto per la promozione dei lavoratori – IPL Silvia Vogliotti.

Il divario retributivo di genere in Alto Adige è attualmente pari al 16,3% per quanto riguarda l’occupazione a tempo pieno nel settore privato. In altre parole  in media una donna guadagna 84 euro, mentre un collega maschio ne  percepisce 100 euro.

Cosa deve cambiare? “La trasparenza salariale e la relativa divulgazione delle strutture salariali sono tematiche affrontate anche dalla Commissione europea», ha dichiarato Vogliotti.

In questa direzione si orienta anche la legge statale 162 del dicembre 2021, che mira a promuovere ulteriormente la parità retributiva tra i sessi, ha riferito la vicepresidente del comitato consultivo Donatella Califano. Sono anche necessarie ulteriori misure per cambiare la cultura sociale e i ruoli.

Il tempo stringe se vogliamo offrire alle giovani donne di oggi la prospettiva di un futuro migliore senza il gap pensionistico di genere” ha esortato la presidente della Commissione Oberhammer.

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