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Alto Adige

Valanghe, frane, smottamenti, alluvioni e cedimenti: quello che non succede è normalità

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“I giornali di questi giorni sono ricchi di articoli inerenti ai danni dovuti al maltempo. Viviamo in un periodo storico ove sempre più spesso si registrano fenomeni estremi e violenti dovuti al cambiamento climatico. Ogni giorno assistiamo in tutto il mondo al verificarsi di eventi tanto straordinari quanto drammatici.

Anche la Provincia di Bolzano ne è in parte colpita. Forte escursione termica, tra estate e inverno, neve, freddo, montagne alte e ripide, fiumi che si snodano su tutto il territorio, ghiacciai, forti venti e precipitazioni, a causa della sua morfologia l’Alto Adige è una zona molto affascinante, ma di difficile gestione e sotto continuo rischio geologico.

Difficile è il lavoro di prevenzione e contenimento dei fenomeni. Il rischio zero non esiste ed è possibile, dunque, che talvolta anche in Alto Adige, il maltempo provochi danni e disagi evidenti a tutti.

Quello che non balza agli occhi dei cittadini sono i tanti eventi che non si verificano grazie al lavoro di studio, prevenzione, messa in sicurezza, adeguamento e revisione di leggi, norme e prove tecniche, collaudi, convegni e confronti tra esperti, realizzazione di valli paramassi e reti di contenimento e tanto, tanto altro da parte dei funzionari e tecnici del nostro Ufficio provinciale Geologia e Prove Materiali.

Tutto quello che non succede sembra normale e scontato, ma normale e scontato non è, è il frutto dell’ottimo lavoro dei funzionari del mio assessorato“, spiega l’assessore provinciale Massimo Bessone.

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