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Urla “Allah Akhbar” ed uccide due persone

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Bruxelles – Il centro della capitale belga è stato scosso da un violento attacco armato poco dopo le 19 di ieri sera, nel boulevard d’Ypres. L’assalitore, equipaggiato con una kalashnikov, ha sparato indiscriminatamente, uccidendo due persone e ferendone una terza. Le vittime sono cittadini svedesi, presumibilmente tifosi in città per la partita di calcio Belgio-Svezia, che è stata inizialmente sospesa e successivamente annullata.

Testimoni oculari e video condivisi online mostrano l’assalitore arrivare in scooter, vestito con una giacca arancione. Dopo aver disceso dal veicolo, ha imbracciato l’arma e urlato “Allah Akhbar”. Le vittime sono state inseguite fino all’atrio di un edificio, prima che l’assalitore tornasse in strada sparando alle automobili. L’assalitore è poi fuggito sulla stessa moto, rimanendo attualmente latitante.

In un video di rivendicazione postato sui social media, l’attentatore ha dichiarato di essersi ispirato allo Stato Islamico. Questa affermazione è stata confermata dal centro di crisi belga. Le forze di sicurezza sono state mobilitate in tutta la città, mentre l’ambasciatrice italiana in Belgio ha confermato che non risulta coinvolto alcun cittadino italiano.

In seguito all’attacco, il Belgio ha elevato il suo livello di allerta al grado massimo, indicando una minaccia terroristica “grave e imminente”. Il video dell’assalitore, ora rimosso da Facebook, conteneva anche la rivendicazione dell’attacco e un’autoproclamazione di appartenenza allo Stato islamico.

La partita di calcio Belgio-Svezia, in corso al momento dell’attacco, è stata sospesa per ragioni di sicurezza. Le misure di sicurezza all’interno e intorno allo stadio sono state rafforzate, e i circa 35.000 tifosi presenti non hanno potuto lasciare lo stadio.

La Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha espresso la sua preoccupazione per l’attacco, condannando ogni forma di violenza, fanatismo e terrorismo. Anche il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato il suo dolore e condanna per l’attacco durante il vertice UE-Balcani in Albania.

Questo attacco riporta la capitale belga al clima di terrore del 22 marzo 2016, quando attentati all’aeroporto e al sistema metropolitano provocarono 32 morti e 340 feriti, oltre ai tre terroristi suicidi.

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