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Italia ed estero

Attentato Nizza: il killer tunisino era sbarcato a Lampedusa, ora si chiedono spiegazioni

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La Francia dopo la durissima polemica sul ruolo dell’Islam in terra francese con l’insegnante decapitato da un 18 enne, si trova nuovamente nel mirino del terrorismo. L’ultimo si consuma intorno alle 9.00 del 29 ottobre, nella cattedrale di Notre Dame a Nizza dove un uomo armato di coltello compie un attentato uccidendo due donne e il guardiano della Chiesa.

Il tunismo di 21 anni fermato dalla polizia e arrestato con alcuni colpi di pistola, si trovava a Bari poche settimane prima su una delle navi quarantena. A testimonianza, un foglio rilasciato dalla croce rossa italiana trovatogli addosso e un ordine di espulsione dal territorio italiano con un invito al rimpatrio.

Infatti, il killer era sbarcato il 20 settembre a Lampedusa e l’8 ottobre è stato identificato sulla nave Rhapsody nel porto di Bari. Faceva parte degli 805 migranti arrivati dalla Sicilia dopo la quarantena a bordo, ma una volta sbarcato nel capoluogo pugliese, ignorando l’invito al rimpatrio sarebbe arrivato in Francia. Un cittadino tunisino sul quale le autorità di quel Paese non avevano segnalato nulla, ma la ricostruzione delle mosse dell’attentatore ora scatena inevitabilmente una bufera politica.

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Questo terrorista non doveva sbarcare e girare liberamente per l’Europa “ dice Salvini – “ Conte e Lamorgese sono moralmente responsabili di quanto è successo a Nizza” e conclude chiedendo le dimissioni del Ministro dell’Interno. Per il leader della Lega i fatti di Nizza darebbero ragione alla sua linea dura da ex Ministro dell’interno e rivendica pienamente di aver bloccato i migranti a bordo delle navi anche per il rischio terrorismo, vicenda della quale è già sotto inchiesta.

Intanto, Il centro destra compatto chiede al Ministro dell’interno di riferire subito in Parlamento, mentre sulla vicenda il COPASIR, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ascolterà il Ministro e il capo della polizia Franco Gabrielli.

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