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Fondo sviluppo montagna, Ambrosi: “Anche quest’anno 200 milioni per il Trentino Alto Adige e le aree montane”

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Il Trentino-Alto Adige e le altre regioni montane d’Italia possono contare su una nuova iniezione di risorse grazie all’approvazione in Conferenza Unificata dello schema di decreto per la ripartizione del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Anche per il 2024, il governo ha stanziato 200 milioni di euro per la tutela e il rilancio di questi territori, confermando un’attenzione sempre più marcata verso le zone interne, rurali e montane.

Le risorse, distribuite tra le Regioni sulla base di criteri oggettivi come la popolazione, la superficie territoriale e le esigenze specifiche locali, sono destinate a interventi chiave. Tra questi: la prevenzione del dissesto idrogeologico, il sostegno al turismo sostenibile, il potenziamento dell’imprenditoria locale (con un focus sull’imprenditoria femminile), e il miglioramento delle infrastrutture, come gli impianti di risalita.

Il governo punta a trasformare le aree montane in un motore di sviluppo economico e sociale, invertendo una tendenza storica che ha spesso visto queste comunità marginalizzate. In particolare, il Trentino-Alto Adige, noto per la sua gestione virtuosa delle risorse montane, riceverà un’attenzione significativa per promuovere progetti che uniscono tradizione, innovazione e sostenibilità. Già nel 2023, il governo aveva rafforzato il sostegno al turismo montano e ai piccoli comuni, con iniziative mirate a rivitalizzare aree con meno di 5.000 abitanti. Il lavoro della Ministra Daniela Santanchè ha giocato un ruolo centrale nel canalizzare risorse verso il rilancio del turismo montano, considerato un elemento cardine per la crescita economica di queste zone.

La Giornata internazionale della Montagna 2024, che prevede eventi in tutta Italia, sarà un’occasione per mantenere alta l’attenzione sul patrimonio naturale e culturale delle aree montane. Con l’approvazione al Senato del Disegno di Legge Montagna e misure come il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (Fosmit), il governo punta a rafforzare la coesione territoriale, garantendo nuove opportunità per i residenti. Tra le priorità, la creazione di posti di lavoro, il sostegno alle tradizioni locali e la salvaguardia dell’equilibrio ambientale.

Questi interventi segnano un cambio di passo, dimostrando che le aree montane non sono più considerate “periferie” dell’Italia, ma fulcri di uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Un messaggio chiaro per le comunità locali: nessuno sarà lasciato indietro.

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