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Tanto caldo e poca pioggia: rimane alto il rischio d’incendi nei boschi

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Il caldo non da tregua. Le piogge sono molto scarse. Sommando questi due fattori, il risultato è un alto rischio che i boschi vadano a fuoco. Guardando ai temporali locali, l’attesa è per le prossime ore. E qualcosa si è già visto. Per le precipitazioni diffuse, quelle serie, ci vuole ancora un po’ di pazienza.

A spiegare quanto appena scritto è Lukas Rastner, dell’Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe dell’Agenzia per la Protezione civile, secondo cui il quadro non dovrebbe subire variazioni fino a metà settimana. “Ieri, oggi e domani compreso persisterà dunque il rischio di temporali, il caldo continuerà a farsi sentire.”

“Nella seconda metà della settimana, invece, il tempo diventerà sempre più stabile e quindi asciutto. Domenica le temperature dovrebbero scendere” l’aggiunta del meteorologo, nel precisare che “al momento non siamo in grado di prevedere precipitazioni su vasta scala.”

Data la preoccupazione sempre, e comprensibilmente, più in aumento, ieri a Bolzano è stata convocata una riunione di valutazione della Protezione civile, sulla base del bollettino meteorologico e dell’allerta arancione per il rischio d’incendi nei boschi e nelle aree verdi.

“Invitiamo la popolazione a prestare maggiore attenzione a causa dell’elevato rischio di incendi boschivi e contiamo sul fatto che eventuali avvistamenti di incendi boschivi vengano segnalati immediatamente, affinché la catena di allarme possa essere attivata senza indugio e un eventuale incendio possa essere spento rapidamente” sottolinea Willigis Gallmetzer, direttore dell’Ufficio Centro funzionale provinciale e vicedirettore dell’Agenzia per la Protezione civile.

Già diversi gli episodi che hanno fatto sì che questo rischio fosse realtà, a causa di piccoli e ripetuti incendi provocati da fulmini, cogliendo la spiegazione di Marco Pietrogiovanna, direttore dell’Ufficio provinciale Pianificazione forestale.

Lo stesso fa presente che le aree più esposte sono quelle degli ispettorati forestali di Bolzano 1 e Bressanone, dove le temperature restano molto alte e le precipitazioni scarseggiano. Scenario che invita alla massima prudenza, quindi il divieto di accendere fuochi nei boschi o a meno di venti metri di distanza. In più non è permesso gettare sigarette o fiammiferi accesi.

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