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Bolzano Provincia

Arrestato 53enne dopo aggressione e falso allarme bomba

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Il Questore di Bolzano non ha tardato la propria decisione nel revocare il permesso di soggiorno e quindi procedere all’espulsione immediata dall’Italia del 53enne marocchino, che ieri sera aveva prima aggredito una passeggera e poi minacciato d’aver piazzato una bomba nei bagni del convoglio. (qui link)

Più precisamente, erano le 18:15 quando gli agenti della Polizia Ferroviaria del Brennero sono intervenuti a bordo del treno diretto a Monaco di Baviera, a seguito della segnalazione della presenza di un uomo in stato di alterazione.

Egli è stato fermato, ma nel trasferimento ha tentato di sottrarre l’arma d’ordinanza ad un poliziotto, scatenando una violenta colluttazione che ha ferito due agenti.

Il treno è stato evacuato e la circolazione ferroviaria, autostradale e stradale sulla statale 12 è stata temporaneamente bloccata, per consentire l’intervento degli artificieri della Questura di Bolzano; che però non hanno trovato alcun ordigno.

La situazione è tornata alla normalità verso le 21:30, con i passeggeri che hanno potuto proseguire il viaggio. L’uomo, residente nel comune lombardo di Lodi e con precedenti penali, è stato per appunto arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

“Il gesto sconsiderato di questo individuo ha creato non poche preoccupazioni tra i viaggiatori e creato notevoli disagi al traffico ferroviario e a quello stradale al confine italo-austriaco” ha evidenziato il Questore Paolo Sartori.

“E’ stato infatti necessario interrompere le principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie al fine di garantire la massima sicurezza alla cittadinanza ed ai viaggiatori, in particolar modo durante l’intervento degli artificieri” ha rimarcato, nel far presente che “per questi motivi è stato deciso di procedere all’arresto e all’allontanamento dal nostro Paese di chi ha dato ripetute dimostrazioni, anche in modo violento, di non rispettarne leggi ed Istituzioni.”

 

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