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Risarcimento dopo 80 anni: 300 mila euro agli eredi di un militare internato in un lager

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Dopo 80 anni, gli eredi di un militare italiano internato in un lager nazista hanno ottenuto un risarcimento di oltre 300mila euro.

La somma, comprensiva di interessi, è stata riconosciuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in seguito a una sentenza del Tribunale Civile e alla conferma del TAR del Veneto.

Il soldato fu catturato il 9 settembre 1943 dall’esercito tedesco dopo la fuga del re Vittorio Emanuele III e del maresciallo Badoglio.

Nel 2019, riporta l’ansa, il Tribunale Civile aveva condannato la Repubblica Federale della Germania a versare agli eredi un risarcimento di circa 140mila euro, ma il pagamento rimase bloccato fino al 2022, quando il governo Draghi istituì un fondo “per il ristoro dei danni subiti dalle vittime dei crimini di guerra e contro l’umanità per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti nel territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich tra l’1 settembre 1939 e l’8 maggio 1945”.

Nel 2023, la famiglia del militare presentò la richiesta di accesso al fondo, ricevendo l’approvazione nel 2024. Tuttavia, di fronte ai ritardi burocratici, gli eredi si sono rivolti al TAR, che ha ordinato al MEF di versare loro 307.028 euro. Questo risarcimento segna un riconoscimento tardivo ma significativo per le vittime italiane della repressione nazista.

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