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Dazi USA: le borse crollano, Milano tra le più colpite

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L’entrata in vigore dei dazi annunciati da Trump, ha fatto sprofondare i mercati finanziari. Dall’Asia, all’Europa, fino agli Stati Uniti stessi le borse stanno soffrendo la guerra commerciale che è venuta a crearsi, in seguito alla controffensiva della Cina che ha deciso di rispondere con tariffe del 34% sui prodotti americani.

Piazza Affari è una delle protagoniste che sta subendo le perdite maggiori, avendo visto una flessione fino a oltre il -7,5%. Si tratta di uno dei cali più forti mai subiti dalla borsa italiana, simile a quanto accaduto con l’11 settembre 2001 dopo l’attacco alle Torri Gemelle.

Tuttavia, la Borsa di Milano aveva fatto peggio il 24 giugno 2016, dopo il referendum sulla Brexit (-12,48%), e il 6 ottobre 2008, con il fallimento di Lehman Brothers (-8,24%).

Più contenuto invece il calo per le altre borse europee: Londra e Parigi cedono il 3,7%, Francoforte il 3,9%, Madrid il 4,5%, Zurigo il 4,4%.

La Presidente del Consiglio, pur non contenta di questa situazione, in queste ore ha cercato di smorzare gli allarmismi. Pur riconoscendo l’importanza del mercato statunitense, che rappresenta il 10% dell’export italiano, ha ribadito che le esportazioni non si fermeranno e che il governo è al lavoro per trovare soluzioni.

Inoltre, l’Esecutivo starebbe conducendo un’analisi sull’impatto settore per settore e incontrerà le categorie produttive per confrontare le valutazioni. L’obiettivo è aprire un dialogo con gli Stati Uniti per eliminare i dazi, cercando anche risposte a livello italiano ed europeo.

Inoltre, Giorgia Meloni ha ribadito le azioni che possono essere intraprese a livello europeo, come da un lato la sospensione del Green Deal, che farebbe prendere fiato al reparto automobilistico che sta attraversando un periodo molto complicato, dall’altro una revisione del Patto di Stabilità.

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