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Trump annuncia dazi del 104% sulla Cina: crollano le Borse asiatiche

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Le Borse asiatiche sono tornate in rosso: Tokyo registra un calo del 4,87%, Taiwan crolla a meno -5,86%, mentre sono più contenute le perdite di Seul (-1,82%) e di Singapore (-2,16%). In controtendenza soltanto Shanghai che segna un lieve rialzo dello 0,24%.

Il rimbalzo registrato ieri dai mercati finanziari sembra rivelarsi solo un fuoco di paglia. A far sprofondare nuovamente i listini è la guerra commerciale che sembra acuirsi sempre più tra gli Stati Uniti e la Cina.

Il Presidente Trump ha deciso di imporre il 50% di dazi in più a Pechino, esattamente quello che aveva promesso se il Dragone cinese non avesse revocato le contro tariffe del 34% in risposta al primo pacchetto di dazi statunitensi.

Questa ulteriore mossa di Washington farà scattare tariffe fino al 104% sulle importazioni di alcuni prodotti cinesi. Queste misure entreranno in vigore da oggi, 9 aprile.

La Cina, che non intende assolutamente cedere alle “prepotenze”, ha iniziato ad agire anche sul mercato interno con misure di sostegno ai mercati finanziari attraverso fondi statali e la svalutazione dello yuan per favorire l’export.

Infatti, come riporta l’Ansa, la Banca centrale cinese (Pboc) ha fissato questa mattina il tasso di cambio ufficiale a 7,2066 sul dollaro, il punto più debole dal l’11 settembre scorso, a fronte di una chiusura di mercato martedì a 7,3390.

Tensioni che si ravvisano anche con il Canada, il quale ha annunciato da oggi dazi del 25% sulle auto americane che non rispettano l’accordo Usmca.

D’altra parte, altre Nazioni come Giappone e Corea del Sud hanno già contattato la Casa Bianca per aprire i negoziati sui dazi.

In questo scenario, nonostante il rimbalzo di ieri, si prospetta una seduta molto complicata per i mercati europei e americani. Infatti, i future sull’EuroStoxx 50 cedono oltre il 4%, mentre i contratti sugli indici di Wall Street registrano perdite superiori al 2%, segnalando un’apertura negativa anche per la Borsa americana.

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