Connect with us

Italia & Estero

Ucraina sotto attacco, la pace si allontana: Trump accusa Putin e critica Zelensky

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Il raggiungimento di un accordo che porti ad una pace stabile e duratura tra Ucraina e Russia sembra ormai lontano e gli ultimi sviluppi sembrano testimoniare, purtroppo, in fallimento della mediazione americana.

Nelle scorse ore, l’Ucraina ha subito una serie di potenti attacchi aerei in diverse Regioni, compresa la capitale Kiev. Come si apprende, la Russia ha lanciato quasi 300 droni e circa settanta missili, provocando almeno dodici vittime – tra cui alcuni bambini – e numerosi feriti.

Si è trattato – almeno secondo l’ansa – dell’attacco aereo più intenso dall’inizio della guerra, che ha offuscato la gioia dei familiari dei prigionieri rientrati a casa durante il terzo giorno dello scambio concordato con Mosca.

Una situazione che ha portato il Presidente americano, Donald Trump, ad esprimere la sua insoddisfazione nei confronti di Vladimir Putin, dichiarando di non approvare affatto il suo operato e di non comprendere cosa possa essergli accaduto. Inoltre, il Presidente americano non ha escluso la possibilità di imporre sanzioni alla Russia, confermando che tale opzione è certamente sul tavolo.

Secondo Trump, Putin avrebbe perso il controllo, arrivando a colpire con missili e droni le città ucraine senza una motivazione valida, ricordando di aver sempre avuto un buon rapporto con il leader del Cremlino ma ha osservato che qualcosa in lui sembra essere cambiato.

Inoltre, ha ribadito di aver sempre sostenuto che Putin ambisse a tutta l’Ucraina, non solo a una parte, aggiungendo però che un simile piano porterebbe inevitabilmente al tracollo della Russia.

D’altra parte, il Capo Usa ha riservato critiche anche al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ritenendo che il suo modo di comunicare non giovi al suo Paese, affermando che ogni sua dichiarazione tende a creare problemi e invitando il leader ucraino a moderare i toni.

Secondo Trump, il conflitto non sarebbe mai iniziato se lui fosse stato alla guida degli Stati Uniti: ha definito la guerra una responsabilità condivisa da Zelensky, Putin e Biden, escludendosi dal coinvolgimento diretto e dichiarando di voler solo contribuire a porre fine a un conflitto nato, a suo avviso, da gravi errori e profonde inimicizie.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti