Connect with us

Oltradige e Bassa Atesina

Colpo in Hotel a Bronzolo: due volti noti nel mirino dei carabinieri

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

 

 

È durato poco il mistero attorno al furto avvenuto lo scorso 28 aprile in un hotel di via Stazione a Bronzolo. I Carabinieri hanno già individuato i presunti colpevoli, entrambi con un passato ben noto alle forze dell’ordine.

L’azione criminale si è consumata in modo rapido e silenzioso: approfittando dell’assenza momentanea del titolare, due individui si sarebbero introdotti furtivamente all’interno della struttura ricettiva, riuscendo ad aprire la cassa e a portare via l’intero incasso della giornata, pari a qualche centinaio di euro. Un bottino modesto, ma sufficiente a far scattare l’allarme e ad attivare immediatamente la macchina investigativa.

L’intervento iniziale è stato condotto congiuntamente dai militari della Stazione di Bronzolo e da quelli della Stazione di Ora. Poi le indagini sono proseguite sotto la direzione dei Carabinieri di Bronzolo, che hanno utilizzato tecnologie all’avanguardia per analizzare ogni dettaglio utile all’identificazione dei responsabili. Dopo giorni di accertamenti, incroci di dati e verifiche sul territorio, gli inquirenti sono giunti a una svolta.

I due sospetti, nati rispettivamente nel 1997 e nel 1986 a Bolzano, sono attualmente residenti nei Comuni di Vadena e Egna. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali. Ora sono stati deferiti in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato in concorso.

“L’attività informativa è stata immediatamente trasmessa all’Autorità Giudiziaria competente”, fanno sapere i Carabinieri di Bronzolo, che hanno seguito ogni fase dell’indagine con meticolosa attenzione.

Nonostante la gravità degli indizi raccolti, è bene ricordare che i due soggetti sono da ritenersi innocenti fino a prova contraria, come stabilito dalla Direttiva UE 2016/343, che tutela il principio della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

Un colpo messo a segno con freddezza, ma che non ha retto all’occhio vigile dei Carabinieri, capaci di smascherare in tempi rapidi chi pensava di poter agire indisturbato. Ora spetta alla Magistratura valutare gli elementi raccolti e decidere i prossimi passi.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti