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Economia e Finanza

Guerra e rincari frenano le famiglie altoatesine: fiducia giù di dieci punti

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Nell’indagine trimestrale stilata ad aprile dall’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano, si legge di una brusca frenata dell’indice di fiducia dei consumatori altoatesini.

La crisi in Medio Oriente e il conseguente aumento dei prezzi di energia e carburanti hanno portato quest’indice a -18,1 punti, segnando un peggioramento di quasi dieci punti rispetto alla rilevazione di gennaio. Nonostante il calo, il dato dell’Alto Adige rimane comunque in linea alla media europea e leggermente migliore rispetto a quello nazionale.

Il pessimismo delle famiglie è dato però soprattutto dai rincari energetici legati alla guerra in Iran e al blocco dello stretto di Hormuz, che hanno spinto molti consumatori a ridurre le intenzioni di spesa, soprattutto per beni durevoli come mobili ed elettrodomestici.

Questa sfiducia, secondo l’indagine, è marcata soprattutto tra i pensionati e, dal punto di vista del genere, tra gli uomini.

Come si accennava, e se ciò può essere di conforto, la situazione non è migliore nemmeno nel resto dell’Unione Europea, in cui l’indice è sceso a -19,4 punti. In Germania si è fermato a -18,9. Ancor peggio nella vicina Austria e nel resto d’Italia, dove il dato addirittura supera i -24 punti, circa sei punti sotto il livello registrato in Alto Adige.

“È fondamentale cercare di limitare il più possibile l’impatto dell’aumento dei prezzi dei beni energetici sull’inflazione” è intervenuto il presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, accogliendo positivamente l’ipotesi di deroghe europee agli aiuti di Stato per contrastare il caro-energia.

In più ha sottolineato la necessità di “tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e contenere la crescita dei costi per le imprese, in modo da preservarne la competitività.”

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