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Merano

Furto di nidi e pulcini: la scoperta nei frutteti. Tre denunce per reati contro l’ambiente e la fauna

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Esiste ancora quel cono d’ombra sul mondo della caccia che è molto difficile da scardinare e spesso messo in pratica da persone senza scrupoli, vocate al mero guadagno. Ne sono un esempio i tre uomini denunciati per aver rubato 21 nidi di uccello, contenenti in tutto 115 cuccioli di quei volatili.

La ricostruzione degli investigatori, impegnati nelle indagini, rammenta che con ogni probabilità il loro destino era di finire sul mercato clandestino dei richiami vivi durante “la caccia”.

A dare il via a quest’operazione, congiunta fra la Polizia di Stato e il Corpo Forestale Provinciale, è stata una segnalazione anonima proprio all’ufficio dei forestali.

Dal Commissariato di Merano si apprende che i loro agenti hanno avviato una serie d’accertamenti e, dopo un’appostamento, sono riusciti a individuare e l’auto utilizzata dai sospettati. Tre uomini, per appunto, già conosciuti dalle forze dell’ordine, e denunciati con le accuse di uccellagione e maltrattamento di animali

Dagli agenti impiegati nell’intervento, si apprende che la perquisizione ha portato alla scoperta di elementi “riconducibili ad attività illecite”. Da qui, le ricerche sono state concentrate in un’area tra i frutteti dell’abitato di Lana, portando gli investigatori a trovare due borse e uno zaino nascosti tra la vegetazione.

Poliziotti e forestali riferiscono che molti dei pulcini erano già morti, in primo luogo a causa delle condizioni di trasporto e poi per il troppo tempo passato negli “involucri”.

“Gli esemplari superstiti li abbiamo trasferiti d’urgenza al Centro di Recupero Avifauna di Castel Tirolo” confidano gli stessi, nel far presente che le indagini intanto vanno avanti per fare chiarezza su eventuali, ulteriori, responsabilità e ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda.

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