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Bolzano

Dieci interventi in due mesi, ma nessun boom di serpenti: ecco cosa sta succedendo a Bolzano

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Gli avvistamenti di serpenti registrati nelle ultime settimane a Bolzano non rappresenterebbero un fenomeno eccezionale. A chiarirlo sono gli esperti e i Vigili del fuoco, che tra il 1° aprile e il 4 giugno hanno effettuato dieci interventi, con la cattura e il trasferimento di sei esemplari.

La maggior parte delle segnalazioni ha riguardato biacchi, conosciuti localmente come “carbonazzi”, e colubri di Esculapio, specie non velenose e diffuse sul territorio.

Secondo gli specialisti, l‘aumento delle osservazioni è legato alle temperature più fredde del normale che hanno ritardato il risveglio dei rettili dal letargo, concentrandone l’attività nelle ultime settimane.

A contribuire alla percezione di una presunta invasione sono soprattutto i social network, dove foto e video degli avvistamenti vengono condivisi rapidamente, amplificando il fenomeno.

Gli esperti ricordano che i mesi di maggiore attività per i serpenti in Alto Adige sono tradizionalmente maggio e ottobre.

Anche per quanto riguarda la presenza di vipere non vi sarebbero particolari motivi di preoccupazione: ogni anno si registrano in media appena quattro morsi su una popolazione di oltre 500 mila residenti, oltre ai numerosi turisti presenti sul territorio.

La vipera comune, inoltre, tende a frequentare le aree periferiche e naturali e raramente raggiunge i centri urbani. In caso di incontro con un serpente, la raccomandazione è di mantenere le distanze, evitare comportamenti impulsivi e contattare i Vigili del fuoco o gli esperti per l’identificazione dell’animale.

Anche in caso di morso è importante non farsi prendere dal panico: gli specialisti consigliano di disinfettare la ferita e rivolgersi al pronto soccorso se compaiono sintomi importanti, come un forte bruciore immediato che potrebbe indicare il morso di una vipera.

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