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Laubenfest, mezzo secolo sotto i portici: Egna celebra la sua festa più amata

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Una storia cinquantennale riuscita a coinvolgere migliaia di volontari durante le varie edizioni, divenendo una tradizione che di anno in anno richiama residenti e visitatori da ogni dove.

La grande sfilata di stasera alle 19:30, anticipata dal passaggio dello storico carro con a bordo gli ospiti d’onore, è vista come il simbolico taglio del nastro della cinquantesima edizione della “Laubenfest” o “Festa dei Portici” a Egna. Fino a domenica, infatti, il centro storico torna ad essere animato con musica, gastronomia, spettacoli e iniziative per ogni età.

Dopo la sfilata, spazio agli interventi delle autorità, ad una retrospettiva dedicata al mezzo secolo della festa, alla spillatura della birra dalla botticella e alla novità della “Canzone della Laubenfest”.

“Ci sono feste alle quali si partecipa. E ci sono feste che si vivono. Questa appartiene senza dubbio alla seconda categoria” le parole di Karin Jost, sindaca di Egna, nel sottolineare il valore dato dall’identità di questo appuntamento.

Per la prima cittadina la manifestazione rappresenta “una parte imprescindibile della nostra identità” e racconta una comunità fondata su coesione, apertura e collaborazione.

A farle eco c’è la vicesindaca Elena Paris, ricordando come la longevità della festa dei portici sia legata alla capacità di creare relazioni autentiche. “Il valore insostituibile della presenza, della vicinanza, in una parola del noi, è quello che racconta di una comunità viva, che sa fare festa insieme” ha osservato.

Come si conviene in questi momenti, il ringraziamento migliore è sempre riservato e rivolto ai residenti del centro storico “per la pazienza e la comprensione offerta durante questi giorni”, agli sponsor, alle forze dell’ordine, alle associazioni e tutti i volontari “che dietro le quinte rendono possibile tutto questo.”

A quest’ultimo proposito anche Stefan Vaja, presidente del comitato organizzatore, ha evidenziato il percorso compiuto, ricordato le difficoltà affrontate negli anni e il lavoro condiviso.

“Egna ha saputo dimostrare, ancora una volta, il proprio ruolo di pioniera – afferma –. Insieme, siamo riusciti a restituire alla Festa dei Portici quel prestigio e quella forza che i suoi fondatori avevano saputo darle, con l’augurio di poter celebrare, un giorno, anche la centesima edizione.”

Guardando al programma, in sintesi il sabato sarà animato da concerti, dalla tradizionale sfilata delle associazioni, da spettacoli serali distribuiti sui tre palchi allestiti tra le due piazze principali e nel mezzo della via storica.

Domenica spazio anche ai più piccoli con giochi, l’animazione del “Laubenpippo”, il tradizionale lancio dei palloncini e fino alle 23 musica dal vivo e specialità gastronomiche lungo i caratteristici portici, cuore del centro storico di uno dei Borghi più belli d’Italia.

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