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Bolzano

Nepal, dopo nove mesi il ghiacciaio restituisce anche il corpo dell’alpinista Markus Kirchler

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Per nove mesi e qualche settimana era rimasto un nome fra quelli inghiottiti dalla montagna. Da domenica mattina anche la famiglia del 29enne Markus Kirchler, alpinista originario di San Genesio, disperso dopo la valanga dello scorso 3 novembre sul Dolma Khan (Nepal), ha un luogo e un corpo a cui dare l’ultimo saluto.

Ma non è il solo. Assieme a lui, a circa 5.400 metri di quota sul ghiacciaio dello Yalung Ri, sono stati recuperati anche i corpi del teramano Marco Di Marcello, Jakob Schreiber, Padam Tamang e Mere Karki, gli altri quattro alpinisti che erano con lui.

La notizia del ritrovamento è stata data dall’agenzia nepalese Dreamers Destination Treks and Expedition, che ha organizzato la spedizione di recupero, tramite un annuncio sul proprio profilo Instagram ufficiale, una volta concluse le operazioni condotte in condizioni particolarmente difficili in alta quota.

Di coordinare le operazioni di ricerca e recupero si è occupato lo sherpa Phurba Tenjing, legato a Di Marcello da una profonda amicizia. Il riconoscimento di quest’ultimo è avvenuto all’ospedale di Kathmandu, da parte della madre Antonietta, del fratello Gianni e della moglie Marzia.

Cosa sia successo realmente in quei momenti e cos’abbia innescato quella valanga, non si saprà mai con assoluta certezza, però il recupero delle scorse ore, di fatto, chiude una fase lunga e drammatica.

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