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Valle Isarco

Pedinati da Padova alla Val di Funes: arrestati in due mentre tentano di “ripulire” un bancomat

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Tutto sembrava andare secondo i loro piani per accaparrarsi denaro con la tecnica del “jackpotting”. Ad interrompere quel tentativo messo in pratica da due Moldavi per svuotare un bancomat, nella notte del 14 agosto a Santa Maddalena di Val di Funes, sono intervenuti i Carabinieri.

La storia, però, è anche più articolata. Dalle indagini del Nucleo Investigativo di Bolzano, è stato riferito con assoluta chiarezza che i due sono arrivati in Alto Adige a bordo di un’auto già sotto stretta sorveglianza. I militari dell’arma, infatti, hanno seguito i due durante il viaggio dalla provincia di Padova fino alla Val di Funes.

Una volta arrivati in questo piccolo gioiello incastonato nelle dolomiti altoatesine, si sono avvicinati a uno sportello ATM di una banca Raiffeisen, chiaramente non senza essere osservati. Durante l’intervento c’erano anche i Carabinieri delle Compagnie di Bressanone e Brunico e il Nucleo Cinofili di Laives.

Credendo d’essere nell’anonimato più totale, dai Carabinieri impegnati nell’operazione, si apprende che i due hanno iniziato ad utilizzare apparecchiature elettroniche e informatiche utili ad interferire con il sistema dello sportello, quindi preparare il terreno per prelevare abusivamente il contante.

“A quel punto, dopo aver monitorato a debita distanza le attività compiute dai due soggetti e nel momento in cui si stavano allontanando dallo sportello, siamo intervenuti riuscendo a bloccarli ed arrestarli nella flagranza dei reati di tentato furto aggravato e intrusione abusiva in un sistema informatico.”

L’operazione, inutile dirlo, ha portato al sequestro del materiale utilizzato per gli attacchi agli ATM. “Abbiamo avviato l’indagine dopo tre tentativi di attacco a sportelli bancomat registrati in provincia” rammentano gli investigatori, facendo pensare subito ad un retroscena con un gruppo criminale.

Un degli elementi importanti per le indagini è stata proprio l’auto utilizzata dai due arrestati, già annotata come sospetta durante uno dei servizi di controllo effettuati dai Carabinieri sul territorio provinciale. Concluse le formalità di rito, i due sono stati accompagnati nel carcere di Bolzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Detto ciò, le indagini stanno comunque proseguendo per verificare un loro eventuale coinvolgimento nei precedenti attacchi agli ATM e per accertare se nell’operazione siano state coinvolte altre persone.

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