Connect with us

Italia & Estero

Sorpassi azzardati e fuga in A22: otto mesi alla donna fermata dopo l’inseguimento

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Sul nero asfalto dell’Autostrada del Brennero, arroventato dal sole di San Rocco, sembravano proprio non bastare le difficoltà legate al piccolo esodo dovuto ai rientri dalle ferie.

Quella domenica pomeriggio, a creare ulteriori situazioni tese ci si è messa anche una donna con la sua piccola utilitaria nel fare zig zag fra le auto, sorpassi azzardati e guidare, per un tratto, sulla corsia d’emergenza.

Il fatto ha chiaramente generato non poca apprensione fra le decine di automobilisti in coda che, preoccupati per quanto stava accadendo, hanno segnalato quell’auto e le sue manovre rischiose al numero unico d’emergenza 112.

Insomma, una domenica pomeriggio da bollino rosso, anche per la pattuglia della Polizia Stradale di Trento, inviata subito tra Affi e Verona per individuare e fermare la vettura. Cosa che è stata fatta in una piazzola di sosta dopo il casello di Affi, in direzione Verona. E da questo punto si sviluppa il grosso dei fatti.

I poliziotti erano impegnati nei primi controlli. Ad un certo punto, proprio in quel momento, la donna ha premuto l’acceleratore e, a velocità sostenuta, è ripartita facendo iniziare l’inseguimento. Oltre alle manovre pericolose, dai poliziotti si apprende che nel tentativo di fuggire, quella donna ha danneggiato il guardrail.

“Dopo otto chilometri d’inseguimento e dopo aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie per garantire l’incolumità degli altri utenti della strada, siamo riusciti nuovamente a fermare la conducente all’interno di una piazzola di sosta – riferiscono –, procedendo poi al suo arresto sulla base del nuovo art 192 del Codice della Strada, recentemente modificato.”

Lunedì, al Tribunale di Verona, è andata in scena l’udienza per direttissima, in cui la donna ha patteggiato una condanna a otto mesi di carcere con pena sospesa. La vicenda, però, potrebbe avere ulteriori conseguenze. “Siamo in attesa degli esiti riguardo gli accertamenti tossicologici condotti all’Ospedale di Negrar” spiegano i poliziotti, riferendo che l’autovettura è stata confiscata.

“Il reato commesso prevede la sospensione della patente per almeno un anno – l’annotazione –. L’attenzione e l’impegno, nostro e dei nostri colleghi, rimangono comunque alti, soprattutto in questo periodo di sensibile aumento del traffico legato alle movimentazioni turistiche tipiche dell’estate.”

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti