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Società

A lezione di sicurezza stradale con “ABC – L’Autostrada del Brennero in città”

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ABC – L’Autostrada del Brennero in città” è un progetto realizzato da Autostrada del Brennero e dalla Polizia di Stato che coinvolgerà nei prossimi mesi 12 comuni lungo l’asse Brennero-Modena.

La proposta mira a coinvolgere e sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sui rischi che si corrono sulla strada, nella convinzione che formare i giovani di oggi significhi avere conducenti attenti e responsabili sulle strade di domani.

Un’iniziativa giunta ormai alla sua quinta edizione che coinvolgerà come ogni anno oltre 2.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado dislocate nei Comuni appartenenti ai territori attraversati dall’A22.

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L’attività è incentrata sull’incapacità di valutare determinati rischi da parte di chi guida, soprattutto in situazioni di apparente sicurezza, sull’inadeguatezza a valutare il proprio stato psico-fisico o il proprio tasso alcolemico, sulla mancata conoscenza dei pericoli derivanti dalla distrazione alla guida, ovvero su tutti quegli elementi che possono essere fatali – e sui quali è necessario agire – che compongono il “fattore umano”.

Ogni tappa della manifestazione si aprirà con la proiezione del film “Young Europe”,  lungometraggio prodotto dalla Polizia di Stato e co-finanziato dalla Commissione Europea, a cui segue un’originale lezione di educazione stradale tenuta da due formatori, rispettivamente di Autostrada del Brennero e della Polizia di Stato.

L’intervento, studiato appositamente per stimolare la partecipazione attiva del giovane pubblico in sala e per promuovere i comportamenti corretti da adottare in autostrada in caso di necessità, sarà supportato da immagini e video tratti dalle telecamere poste lungo le autostrade italiane affiancati da materiali appositamente realizzati per il progetto.

Gli studenti della 2° e 3° E dell’ITT Ferraris di Verona, che hanno partecipato alla conferenza stampa, hanno potuto assistere ad un breve estratto di tale intervento, ridotto per l’occasione.

Ad attenderli fuori al loro arrivo anche il Pullman della Polizia di Stato, una vera e propria aula didattica mobile attrezzata con strumenti multimediali mirata alla sensibilizzazione sul tema dell’educazione stradale.

Tre le importanti novità presentate la partecipazione da parte degli studenti ad un quiz interattivo, che verrà proiettato nel cinema o nel teatro che ospiterà l’evento e a cui i ragazzi potranno partecipare rispondendo alle domande con l’ausilio del proprio telefono cellulare.

La seconda novità prevede la registrazione da parte di una troupe di videomakers di ciascuna tappa dell’evento, allo scopo di documentare il progetto e di creare una copertina per l’anno seguente.

La terza ed ultima novità sarà invece l’introduzione di un concorso, attraverso il quale verrà chiesto agli studenti interessati di produrre un video che contenga un messaggio chiaro e diretto pensato per sensibilizzare i loro coetanei su un concetto legato alla sicurezza in autostrada.

Il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, ha espresso parole di soddisfazione per “la stretta collaborazione che lega Autostrada del Brennero e la Polizia di Stato, dimostrata non solo dall’efficiente lavoro quotidiano di pattugliamento, controllo e prevenzione sulla tratta, ma anche dall’organizzazione e promozione di quest’innovativa iniziativa didattica che, all’interno della cornice del progetto ICARO costituisce un vero valore aggiunto sul piano della formazione”.

Luigi Olivieri, Presidente di Autostrada del Brennero, ha sottolineato “l’importanza di un progetto che si muove trasversalmente nei territori per portare un messaggio positivo ed efficace a chi si accinge a prendere la patente. Affiancare alla manutenzione delle infrastrutture e all’organizzazione della macchina per la sicurezza anche la formazione fa sì che A22 abbia raggiunto negli anni risultati eccellenti. Basti pensare che l’anno scorso sull’ A22 si è registrato un tasso di incidentalità pari a 17,81 a fronte di una media nazionale di 28. Si tratta di un tasso che Autostrada del Brennero è riuscita a ridurre del 63,50% dal 1999 al 2017”.

In 4 anni di attività il progetto è stato patrocinato da ben 35 Comuni e 6 Province e ha visto la partecipazione di oltre 7.600 studenti.

La prima data del progetto si svolgerà a Cles (TN) il 14 dicembre p.v.

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San Francesco di Sales: venerdì 24 il vescovo incontra gli operatori della comunicazione

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È in programma venerdì 24 gennaio, alle 10 nel Centro pastorale a Bolzano, il tradizionale appuntamento del vescovo Ivo Muser con gli operatori della comunicazione nella ricorrenza del loro patrono Francesco di Sales.

Al centro dell‘incontro il patrimonio della memoria, secondo il tema scelto dal Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali 2020.

“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria. La vita si fa storia“: con la scelta di questo tema per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2020, papa Francesco vuole sottolineare quanto sia prezioso nella comunicazione questopatrimonio.

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Il tradizionale incontro del vescovo con i giornalisti in programma nella ricorrenza del loro patrono san Francesco di Sales, prende quindi spunto dal tema del messaggio del Pontefice per proporre – dopo la celebrazione della Parola – un colloquio sul rapporto tra giornalismo, storia e memoria in Alto Adige.

Su questo aspetto del travagliato percorso della nostra terra, stimolati dalle domande del caporedattore dell’ANSA Trentino-Alto Adige Stefan Wallisch, riflettono assieme al vescovo i direttori dei due quotidiani locali che dal secondo dopoguerra hanno raccontato la convivenza dei tre gruppi linguistici: Alberto Faustini per l‘Alto Adige e Toni Ebner per il Dolomiten. 

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Cordoglio del vescovo Muser per la scomparsa di Otto Saurer

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Il vescovo Ivo Muser esprime ai familiari il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex assessore provinciale Otto Saurer, “un uomo che per decenni si è impegnato per la giustizia sociale e per una società che mettesse il noi davanti all’io“, sottolinea il vescovo. 

Per decenni Otto Saurer è stato tra i protagonisti politici nei settori del sociale, della sanità e della scuola in Alto Adige.

Conclusa la carriera politica, è stato tra l’altro presidente de “La Strada – Der Weg“, associazione ecclesiale di cui faceva ancora parte. 

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Il vescovo Muser ricorda Saurer come una persona attenta alle esigenze della comunità, specialmente a quanti erano in difficoltà, come testimonia il suo impegno ne „La Strada – Der Weg“: l’azione sociale e politica di Otto Saurer, sottolinea monsignor Muser, “è stata sempre contraddistinta da grande rispetto verso la persona e dall’attenzione verso il bene comune, verso il noi da anteporre all’io, verso il sostegno concreto a coloro che avevano bisogno di aiuto, verso una società capace di offrire uguali opportunità a tutti“.

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Contributi per i pendolari, domande fino al 31 marzo

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Si possono inoltrare da oggi  fino al 31 marzo le domande di contributo per spese di viaggio sostenute dai pendolari nel corso del 2019. L’operazione può avvenire esclusivamente online con il sistema pubblico di identità digitale SPID o la Carta servizi (Tessera sanitaria) attivata.

Questo contributo è una piccola compensazione per i pendolari che sono costretti a usare la propria auto a causa del loro orario di lavoro, o del percorso, o del fatto che hanno collegamenti con i trasporti pubblici sfavorevoli e che richiedono molto tempo per arrivare al lavoro“, spiega l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider, il quale nota anche come un fatto positivo che stiano aumentando fra i pendolari quanti condividono l’auto per raggiungere il posto di lavoro con i colleghi.

L’elaborazione delle 4.200 domande presentate l’anno scorso è stata completata ed i relativi contributi sono stati quasi completamente erogati. La Provincia di Bolzano ha messo a disposizioni a questo scopo poco meno di 2,5 milioni di euro ed il contributi medio pro capite si aggira intorno ai 630 euro, mentre l’importo più elevato è di circa 2.500 euro.

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I contributi sono riservati a lavoratori dipendenti che per almeno 120 giorni all’anno devono spostarsi per motivi di lavoro dalla dimora abituale al luogo di lavoro e viceversa su un percorso superiore a 18 chilometri, che non sia dislocato lungo le linee di trasporto pubblico con offerta cadenzata di almeno mezz’ora.

Si aggiungono poi criteri relativi alla distanza dalla più vicina fermata, le coincidenze fra orari di lavoro e orari di viaggio, i tempi di attesa. Infine vi è anche una soglia di reddito – pari a 50mila euro lordi l’anno – oltre la quale non vengono concessi i contributi, senza considerare che i rimborsi inferiori ai 200 euro non verranno liquidati.

Tutte le informazioni sono a disposizione sul portale web della Provincia dedicato ai servizi nella sezione Pendolari – contributi per spese di viaggio a favore di lavoratori dipendenti, oppure presso l’Ufficio trasporto persone (0471 415492, contributipendolari@provincia.bz.it) i sindacati, i patronati e Comunità comprensoriali.

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