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Società

Santa Barbara: il 4 dicembre i Vigili del Fuoco festeggiano la Patrona

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Foto agenziaimpress.it

Come ogni anno, anche questo 4 dicembre presso il Comando del Corpo Permanente dei Vigili del fuoco di Bolzano di viale Druso, é stata festeggiata Santa Barbara, la patrona protettrice dei vigili del fuoco.

Al termine della funzione religiosa celebrata dal parroco di Gries, Dr. Ulrich Kössler, da Padre Reinald, cappellano dei vigili del Fuoco Volontari e dal Diacono Walter Depaoli, é seguito il saluto da parte del Comandante Dr. Ing. Florian ALBER ai collaboratori ed agli ospiti d’onore intervenuti, con un breve riepilogo dell’attivitá svolta nell’anno appena trascorso.

L’assessore provinciale per la Protezione Civile Arnold Schuler ha ringraziato durante il suo discorso tutte le collaboratrici e i collaboratori del Corpo Permanente dei Vigili del fuoco di Bolzano per il loro prezioso lavoro svolto atto a garantire la sicurezza della popolazione della cittá di Bolzano e del restante territorio provinciale; ha sottolineato inoltre la professionalitá mostrata nella collaborazione con gli altri corpi volontari di soccorso ma anche con le autoritá statali e provinciali.

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Quest’anno gli interventi sono stati 89 in più dello scorso anno salendo alla quota totale di 3161. La media si attesta di conseguenza su 8.7 interventi/giorno.

Anche quest’anno si é confermato il trend degli ultimi anni, che vede l’attivitá interventistica riguardante gli incendi in continuo calo: solo il 19% del totale ha riguardato infatti tale tipologia d’intervento (compresi gli allarmi dei rilevatori di fumo ed i falsi allarmi). Ció nonostante nel passato inverno, si sono registrate due vittime a causa di incendi in abitazioni private in Alto Adige.

Il campo di attivitá dei vigili del fuoco si sta sempre piú spostando verso gli interventi tecnici, come ad es. incidenti sul lavoro, interventi di grú e carro attrezzi, allagamenti, interventi per maltempo, inteventi dovuti a calamità naturali, interventi per soccorso in acqua e piccoli interventi tecnici.

Gli interventi

Tra gli interventi riferibili alla violenta ondata di maltempo poco prima di Ognissanti, si è ricordato quello nel bellunese e in particolare nelle zone di Agordo e Alleghe.

Delle unità operative composte da 5/6 uomini del Corpo Permanente munite di pompe, attrezzature e mezzi di sgombero sono state inviate in supporto alle Forze di Soccorso locali ed hanno collaborato per circa tre settimane al ripristino delle infrastrutture primarie.

Il 23 gennaio 2018, a causa di numerose slavine nella località di Vallelunga il Comitato Comunale di Protezione civile ha disposto l’evacuazione dei cittadini in pericolo. Tale operazione avvenuta con l’utilizzo di più elicotteri ha impegnato fortemente il Centro Controllo Situazioni Provinciale, che ha coordinato le operazioni delle varie Forze d’intervento ed ha dovuto rispondere alle varie richieste dei Media Nazionali ed Internazionali, che si sono interessati in maniera rilevante a questo evento.

Numerosi anche i trasporti di acqua potabile in diversi comuni della Provincia per sopperire alle emergenze improvvise. Con un quantitativo di quasi 2,5 milioni di litri d’acqua rifornita, si è praticamente triplicata la quota dell’anno precedente.

La lotta agli incendi in galleria è stato invece il tema su cui si sono organizzati quattro seminari nel nord della Spagna, a cui hanno partecipato gli ufficiali e sottufficiali del corpo Permanente.

Al fine di acquisire ulteriori conoscenze in merito, si sono svolte esercitazioni pratiche eseguite all’interno di un tunnel reale presso un centro di formazione specializzato.

L’esigenza è scaturita oltre che dalla nascita del nuovo Tunnel di Base del Brennero, anche dalle sempre più numerose gallerie stradali, che in caso di incendio rappresentano per i vigili del Fuoco una vera e propria sfida.

 

La raccolta delle statistiche relative al 2018 sull’attività del Corpo Permanente dei Vigili del fuoco di Bolzano: 6991_Presse_statistik_2018 

Società

San Francesco di Sales: venerdì 24 il vescovo incontra gli operatori della comunicazione

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È in programma venerdì 24 gennaio, alle 10 nel Centro pastorale a Bolzano, il tradizionale appuntamento del vescovo Ivo Muser con gli operatori della comunicazione nella ricorrenza del loro patrono Francesco di Sales.

Al centro dell‘incontro il patrimonio della memoria, secondo il tema scelto dal Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali 2020.

“Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria. La vita si fa storia“: con la scelta di questo tema per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2020, papa Francesco vuole sottolineare quanto sia prezioso nella comunicazione questopatrimonio.

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Il tradizionale incontro del vescovo con i giornalisti in programma nella ricorrenza del loro patrono san Francesco di Sales, prende quindi spunto dal tema del messaggio del Pontefice per proporre – dopo la celebrazione della Parola – un colloquio sul rapporto tra giornalismo, storia e memoria in Alto Adige.

Su questo aspetto del travagliato percorso della nostra terra, stimolati dalle domande del caporedattore dell’ANSA Trentino-Alto Adige Stefan Wallisch, riflettono assieme al vescovo i direttori dei due quotidiani locali che dal secondo dopoguerra hanno raccontato la convivenza dei tre gruppi linguistici: Alberto Faustini per l‘Alto Adige e Toni Ebner per il Dolomiten. 

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Cordoglio del vescovo Muser per la scomparsa di Otto Saurer

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Il vescovo Ivo Muser esprime ai familiari il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex assessore provinciale Otto Saurer, “un uomo che per decenni si è impegnato per la giustizia sociale e per una società che mettesse il noi davanti all’io“, sottolinea il vescovo. 

Per decenni Otto Saurer è stato tra i protagonisti politici nei settori del sociale, della sanità e della scuola in Alto Adige.

Conclusa la carriera politica, è stato tra l’altro presidente de “La Strada – Der Weg“, associazione ecclesiale di cui faceva ancora parte. 

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Il vescovo Muser ricorda Saurer come una persona attenta alle esigenze della comunità, specialmente a quanti erano in difficoltà, come testimonia il suo impegno ne „La Strada – Der Weg“: l’azione sociale e politica di Otto Saurer, sottolinea monsignor Muser, “è stata sempre contraddistinta da grande rispetto verso la persona e dall’attenzione verso il bene comune, verso il noi da anteporre all’io, verso il sostegno concreto a coloro che avevano bisogno di aiuto, verso una società capace di offrire uguali opportunità a tutti“.

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Contributi per i pendolari, domande fino al 31 marzo

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Si possono inoltrare da oggi  fino al 31 marzo le domande di contributo per spese di viaggio sostenute dai pendolari nel corso del 2019. L’operazione può avvenire esclusivamente online con il sistema pubblico di identità digitale SPID o la Carta servizi (Tessera sanitaria) attivata.

Questo contributo è una piccola compensazione per i pendolari che sono costretti a usare la propria auto a causa del loro orario di lavoro, o del percorso, o del fatto che hanno collegamenti con i trasporti pubblici sfavorevoli e che richiedono molto tempo per arrivare al lavoro“, spiega l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider, il quale nota anche come un fatto positivo che stiano aumentando fra i pendolari quanti condividono l’auto per raggiungere il posto di lavoro con i colleghi.

L’elaborazione delle 4.200 domande presentate l’anno scorso è stata completata ed i relativi contributi sono stati quasi completamente erogati. La Provincia di Bolzano ha messo a disposizioni a questo scopo poco meno di 2,5 milioni di euro ed il contributi medio pro capite si aggira intorno ai 630 euro, mentre l’importo più elevato è di circa 2.500 euro.

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I contributi sono riservati a lavoratori dipendenti che per almeno 120 giorni all’anno devono spostarsi per motivi di lavoro dalla dimora abituale al luogo di lavoro e viceversa su un percorso superiore a 18 chilometri, che non sia dislocato lungo le linee di trasporto pubblico con offerta cadenzata di almeno mezz’ora.

Si aggiungono poi criteri relativi alla distanza dalla più vicina fermata, le coincidenze fra orari di lavoro e orari di viaggio, i tempi di attesa. Infine vi è anche una soglia di reddito – pari a 50mila euro lordi l’anno – oltre la quale non vengono concessi i contributi, senza considerare che i rimborsi inferiori ai 200 euro non verranno liquidati.

Tutte le informazioni sono a disposizione sul portale web della Provincia dedicato ai servizi nella sezione Pendolari – contributi per spese di viaggio a favore di lavoratori dipendenti, oppure presso l’Ufficio trasporto persone (0471 415492, contributipendolari@provincia.bz.it) i sindacati, i patronati e Comunità comprensoriali.

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