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Economia e Finanza

Assemblea nazionale CNA: “Programmare il rilancio dell’economia nel dopo emergenza”

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Dall’assemblea nazionale CNA emerge forte un messaggio che giriamo alle Province Autonome di Bolzano e Trento. La pandemia sta facendo crescere le sacche sociali in difficoltà, siano esse imprese o categorie di lavoratori ad esse collegate. Sentiamo forte la necessità di programmare adesso come affrontare la seconda ondata e la fase successiva, si spera con i soldi del Recovery Fund, definendo programmi, tipologia di aiuti, stanziamenti e forme di sburocratizzazione e defiscalizzazione che diventino permanenti. Non possiamo continuare a gestire solo l’emergenza di fronte ad un calo del Pil stimato tra il 7 e l’11% nella nostra regione e ancor più alta per la media nazionale”.

Lo ha detto Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige, alla fine dell’assemblea nazionale della CNA, la prima interamente all-digital per rispettare le restrizioni anti-Covid.

All’evento hanno partecipato oltre 10.200 persone, collegate dalle quasi 100 sedi provinciali o regionali oppure autonomamente connesse al sito CNA o alle varie pagine Facebook e di altri social. Collegate in rete anche le sedi di Bolzano e Trento, pur se con un numero ridotto di partecipanti per evitare assembramenti nelle rispettive sale.

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Riteniamo – ha aggiunto Corrarati – che debba essere riattivato immediatamente dalle Province Autonome il confronto con tutte le parti sociali, datoriali e sindacali, in modo da analizzare insieme i possibili interventi, quali risorse ci sono e in che modo ciascuna associazione di rappresentanza può fare da intermediario tra Pubblica Amministrazione e utenti finali:  imprese, imprenditori, autonomi, lavoratori, pensionati”.

L’assemblea, presentata da Stefania Pinna, giornalista di Sky Tv, è stata aperta dall’Inno di Mameli e dal messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il presidente nazionale Daniele Vaccarino, nella sua relazione, ha evidenziato l’urgenza di “decongestionare i mezzi del trasporto pubblico con la disponibilità degli operatori privati del trasporto persone ad affiancarli con i propri pullman”.

Ha lanciato un appello a tutte le organizzazioni, alle associazioni del mondo dell’artigianato, del commercio, dell’industria, dell’agricoltura, del mondo delle Cooperative e ai Sindacati dei Lavoratori “per definire in modo unitario poche ma significative proposte per il Governo e il Parlamento per affrontare questa grande crisi”.

La CNA chiede “riforme che creino un ambiente più favorevole agli investimenti, riducendo i tempi della giustizia, rendendo più efficiente la pubblica amministrazione che va dotata di capitale umano, mezzi, conoscenze e competenze adeguate ai nostri tempi. Va tagliata la cattiva burocrazia puntando su: autocertificazione; onere della prova a carico dell’amministrazione per favorire l’iniziativa imprenditoriale; chiarezza e semplicità normativa per garantire rapidità nella comprensione e attuazione delle leggi. Per artigiani e PMI servono misure specifiche, no agli interventi a taglia unica”.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha replicato: “Se non proteggeremo la salute dei cittadini non potremo proteggere nemmeno la salute della nostra economia”. Ed ha lanciato un appello: “Uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l’Italia, per renderla più moderna, più semplice, sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno”.

Sono intervenuti anche David Sassoli, presidente de Parlamento Europeo, ed i ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) e Paola De Michielli (Infrastrutture e trasporti).

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