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Alto Adige

Bacino di raccolta sul Rio della Muta a Quarazze, via ai lavori

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Alcune zone dell’abitato di Quarazze, nel territorio comunale di Merano, secondo il piano di rischio della zona sono minacciate in modo serio o molto serio dal rio della Muta. Nella gola sopra la chiesa di Quarazze occorre ampliare il bacino di raccolta esistente, per poter raccogliere e trattenere, in caso di bisogno, quantità maggiori di materiale rispetto a oggi.

Lunedì della prossima settimana (16 settembre) l’Ufficio bacini montani ovest dell’Agenzia per la Protezione civile inizierà i lavori nella zona fra il ristorante Kircher e la strada per San Pietro. Si tratta di una barriera in grado di trattenere fino a 12.500 metri cubi di detriti. L’opera dovrebbe essere completata entro la metà di giugno del prossimo anno, con una pausa dei lavori fra Natale e febbraio.

Nel corso dei lavori lievi disagi dovuti al trasporto del materiale saranno inevitabili, riferisce il progettista e direttore dei lavori Martin Eschgfäller dell’Ufficio bacini montani ovest. Nel corso dell’intervento si presterà però grande attenzione a ridurre il più possibile l’impatto, così da interferire il meno possibile con l’attività dei vicini ristoranti.

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I lavori non inizieranno troppo presto la mattina, e i viaggi dei camion che asporteranno il materiale saranno coordinati con il traffico dei bus. Il progetto è stato presentato pubblicamente in occasione di un evento pubblico un anno fa. Stefan Kobald e la sua squadra hanno realizzato – non senza difficoltà – una strada d’accesso al bacino.

Valle Isarco

Giovani e fede: serata a Vipiteno il 24 gennaio

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Proseguono gli incontri mensili sul tema della fede proposti tra ottobre 2019 e maggio 2020 dal settore per la pastorale giovanile della diocesi di Bolzano-Bressanone e dal settore per la pastorale vocazionale.

L’iniziativa dal titolo “Maranatha: Signore, fa‘ che io veda“ prevede per gennaio l’appuntamento di venerdì 24 a Vipiteno con inizio alle 19 nella Margarethenhaus, la sede del Servizio giovani dell’Alta val d’Isarco.

Ai giovani che vogliono partecipare sono offerti momenti di riflessione, letture, scambio di esperienze. Alle 20.15 segue la preghiera nella chiesa dei Cappuccini.

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La serata si conclude alle 21.

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Alto Adige

Furto a Lagundo ma lascia le impronte: 20enne nordafricano incastrato dal Ris di Parma

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I carabinieri di Lagundo hanno denunciato un ventenne del luogo per un furto avvenuto nell’estate 2018 in zona. Decisive le indagini scientifiche del RIS di Parma per individuare l’autore del reato.

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2018 qualcuno era infatti entrato negli uffici dell’Associazione turistica di Lagundo e li aveva messi a soqquadro alla ricerca probabilmente di soldi.

Per entrare era stata forzata una porta. Un’altra porta, interna, era stata sfondata. Il ladro era scappato senza trovare denaro ma si era portato via la chiave e la carta di circolazione di un veicolo di proprietà dell’associazione. Poi probabilmente non lo aveva trovato nei paraggi e almeno il mezzo era stato risparmiato.

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I carabinieri avevano svolto un minuzioso sopralluogo e avevano trovato e repertato delle impronte digitali. Tali impronte sono state mandate al Reparto CC investigazioni scientifiche di Parma. Lì erano state elaborate e inserite nel database delle impronte di sconosciuti da identificare.

Nel frattempo l’autore del furto ha commesso altri reati per cui è stato preso e sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici. Le impronte acquisite sono state inserite nel database e il “cervellone”, che confronta costantemente le impronte degli ignoti con quelle dei noti, alla fine ha dato nei giorni scorsi responso positivo.

Si trattava delle impronte di un ventenne nordafricano da anni residente nel comune del Burgraviato.

Il giovane, identificato senza ombra di dubbio, incastrato dai propri segni lasciati sul luogo del delitto, è stato denunciato per furto aggravato alla Procura della Repubblica di Bolzano.

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Alto Adige

Incidente tra tre autoarticolati in A22: il secondo sinistro nel giro di poche ore

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Foto VVFF Egna

Incidente tra tre autoarticolati ieri sera poco prima delle 22, il secondo sinistro  nel giro di poche ore sull’autostrada del Brennero nel tratto tra San Michele all’Adige ed Egna (vedi “Camion rovesciato in A22 tra Egna e San Michele: ferito il conducente“).

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito in maniera grave.

I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e rimuovere i mezzi con un’autogru. Anche questa volta dal serbatoio di un tir sono fuoriusciti diversi ettolitri di gasolio.

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L’A22 è rimasta chiusa al traffico per tutta la durata delle operazioni. Sul posto oltre ai i vigili del fuoco di Egna, anche quelli di San Michele all’Adige e Trento, la polizia stradale, il 118 e il soccorso stradale.

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