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Economia e Finanza

Barometro Ire Alto Adige: stabili trasporti e servizi, buone aspettative per il 2019

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L’87 per cento delle imprese nei settori dei servizi e dei trasporti in Alto Adige considera soddisfacente la redditività conseguita nel 2018.

Il dato è emerso dall’edizione autunnale del Barometro dell’economia dell’Ire della Camera di commercio.

Sia per i trasporti che per i servizi si registra un peggioramento rispetto allo scorso anno, ma il clima di fiducia si mantiene positivo e le aspettative per il 2019 sono generalmente buone.

Si riscontrano tuttavia difficoltà in alcuni comparti, in particolare per quanto riguarda il trasporto merci, i servizi alla persona e le attività di editoria e comunicazione.

In particolare, le banche segnalano significativi aumenti dei depositi e del volume creditizio e un miglioramento della solvibilità dei clienti.

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Economia e Finanza

Obbligo di immatricolazione per vetture con targa estera: va cambiata anche la polizza RC auto

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Il cosiddetto “decreto sicurezza” prevede severe sanzioni per i possessori di veicoli esteri che, avendo spostato la propria residenza in Italia da oltre 60 giorni, non provvedano ad immatricolare la vettura estera in Italia (la vettura deve quindi avere una targa italiana).

Chi immatricola una vettura in Italia, deve anche stipulare una polizza rc auto nel nostro Paese.

Come noto, le tariffe sono fissate liberamente dalle singole compagnie assicurative, in base a vari parametri. L’ammontare del premio finale dipende in larga misura dalla “classe di appartenenza” del sistema bonus-malus.

Questo sistema prevede 18 classi: all’inizio si viene assegnati alla 14esima classe, mentre la classe 1 è la migliore. Se nel periodo assicurato (l’anno) non vengono causati sinistri, si ha diritto all’avanzamento di una classe (bonus); chi invece causa un sinistro, subisce un “malus” di due classi. Il sistema è analogo a quelli in uso in Austria e Germania.

Cosa di deve fare per ottenere una classe di rischio migliore?

La compagnia italiana deve riconoscere i periodi senza sinistri. A tal fine, i consumatori dovranno presentare una dichiarazione rilasciata dalla “vecchia” compagnia, che attesti il periodo assicurato ed i sinistri causati. Questa dichiarazione è equiparata al cd. “attestato di rischio”, ed i periodi vengono quindi tradotti in analoghe classi di bonus.

Riconoscimento della classe migliore in famiglia (legge Bersani)

La cd. norma Bersani prevede che ogni ulteriore vettura in famiglia possa essere assicurata con la classe bonus del primo veicolo. Pertanto chi già detenga, all’interno del proprio stato di famiglia, una vettura assicurata, può usufruire di tale classe per il veicolo da assicurare ex-novo in Italia.

Come trovare una polizza conveniente?

Oltre ad alcuni portali privati, in rete si trova anche il calcolatore dell’Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, IVASS (http://www.tuopreventivatore.it/prevrca/prvportal/index.php).

Con l’ausilio del calcolatore, i consumatori possono trovare, in poco tempo ed in modo gratuito, la polizza più conveniente per le proprie esigenze e mezzo posseduto.

Chi non disponga di accesso ad internet, oppure necessiti di aiuto nel confronto, può rivolgersi al Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano.

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Economia e Finanza

Fattura elettronica, i commercialisti: “Proroga della moratoria sulle sanzioni, è emergenza”

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Proroga della moratoria sulle sanzioni per la trasmissione in ritardo delle fatture elettroniche, con lo slittamento dal 16 febbraio al 16 marzo.

Questa è la richiesta che i commercialisti hanno fatto al Governo.

Una proposta messa nero su bianco dal presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Massimo Miani, in una lettera invitata al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore.

«Come avevamo previsto, l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati sta generando molti problemi, una vera e propria situazione d’emergenza – spiega il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bolzano Claudio Zago –. Criticità dovute non solo all’impreparazione di alcuni contribuenti, ma al mancato allineamento telematico dei flussi di dati fra le principali società di software e il sistema messo a punto dall’Agenzie delle Entrate».

Problemi destinati a crescere con l’avvicinarsi della scadenza della moratoria, prevista per il 16 febbraio.

Mentre è notizia di ieri la proroga, annunciata dal sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, al 30 aprile delle scadenze relative ai cosiddetti «spesometro» ed «esterometro».

«L’accoglimento delle nostre richieste è senza dubbio una boccata d’ossigeno – continua Zago –. Una decisione che però rischia di dare risultati solo parziali se non verrà accolta anche la proroga della moratoria sulle sanzioni».

I commercialisti quindi insistono nel chiedere una complessiva riorganizzazione delle scadenze relative ai mesi di febbraio e marzo.

Tutti interventi, come sottolineato dal presidente nazionale Miani, che «non comportano perdite di gettito per l’Erario e tesi esclusivamente all’implementazione di un calendario delle scadenze più coerente e gestibile da parte degli operatori».

Sotto Claudio Zago, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bolzano.

 

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Economia e Finanza

“Bando per i contributi alle PMI, solo un timido segnale”

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L’approvazione del nuovo bando per l’assegnazione dei contributi relativi agli investimenti aziendali delle piccole imprese è un timido segnale di aiuto all’economia: sono stati stanziati solo 2,65 milioni di euro anziché i 6 milioni stanziati nel 2017 e nel 2018, che già si erano rivelati insufficienti”.

Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV, in riferimento all’approvazione, da parte della Giunta provinciale, del bando per i contributi alle piccole imprese dei settori artigianato, industria, commercio e servizi sino a 49 dipendenti.

Tenendo conto – prosegue Corrarati – che nel 2018, con 6 milioni a disposizione, sono state accolte 222 domande su 344 presentate, rispetto a una platea potenziale di quasi 35.000 aziende, crediamo che, con un plafond così ridotto, saranno meno di 100 le aziende beneficiarie degli incentivi.

Auspichiamo che la Giunta provinciale, come preannunciato, aumenti i fondi a disposizione del bando nel corso dell’elaborazione del bilancio 2019. In alternativa, visto che la stessa Giunta ha precisato di voler puntare, come incentivazione economica, sugli sgravi fiscali e sul fondo di rotazione, proponiamo che i 4 milioni mancanti al bando per gli incentivi vengano destinati, in sede di stesura di bilancio 2019, all’abbattimento dell’Imi per gli immobili strumentali delle imprese: sarebbe un intervento nel solco degli sgravi fiscali che già la precedente giunta ha avviato nel 2014, con ottimi risultati in termini di sostegno alle aziende.

Un’altra ipotesi è di destinare i 4 milioni al fondo della cooperativa di garanzia Garfidi, che agevola l’accesso al credito delle micro e piccole imprese di tutti i settori economici”.

Il presidente di CNA-SHV conclude: “Non vorremmo che, con un plafond così ridotto, per erogare piccoli aiuti a meno di 100 aziende, il bando producesse solo costi relativi al personale provinciale, chiamato ad istruire le pratiche, raccogliere i rendiconti e verificarli, anziché produrre reale valore aggiunto all’economia”.

Rientrano negli investimenti previsti dal bando esclusivamente beni mobili per una nuova sede aziendale o per l’ampliamento di quella esistente, per la diversificazione della produzione o per la trasformazione radicale del processo produttivo. Rientra tra i criteri di finanziamento anche l’investimento per l’acquisto di software finalizzati allo sviluppo dell’impresa. Gli investimenti si riferiscono al 2019 ed i contributi vanno da un minimo di 20.000 sino a 500.000 euro.

Non vengono erogati contributi per investimenti sostitutivi. Come nel 2018, la Ripartizione Economia stilerà tre graduatorie: artigianato ed industria sino a 9 dipendenti, artigianato ed industria tra 10 e 49 dipendenti e commercio e servizi sino a 49 dipendenti.

Oltre ad investimenti nella trasformazione digitale, in progetti di ricerca e sviluppo, ci sono altri criteri per l’assegnazione di ulteriori punti nella valutazione delle domande come, ad esempio, progetti di crescita, qualificazione, occupazione di apprendisti, imprese femminili o attività commerciali al dettaglio in quartieri decentrati.

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