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Bolzano

Benno Neumair avvia un percorso di giustizia riparativa con due zie: nessun contatto con la sorella Madé

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Nelle scorse ore è tornato agli echi delle cronache, soprattutto quelle locali, il nome del 34enne Benno Neumair. Questa volta per riferire che, nonostante la condanna all’ergastolo per l’omicidio dei genitori avvenuto nel 2021, avrebbe intrapreso un percorso di “giustizia riparativa” con due zie.

Notoriamente rinchiuso nel carcere veronese di Montorio, a settembre avrebbe concluso il periodo di isolamento e attualmente è impegnato nell’insegnare a giocare a scacchi ad altri carcerati.

Detto ciò, gli incontri con le due parenti (che hanno accettato la sua richiesta) avvengono circa una volta al mese e rientrano nelle attività previste dalla riforma Cartabia, mirate a ricostruire legami familiari e sociali spezzati, in questo casa, da un reato particolarmente violento. Per adesso non c’è però nessun contatto con la sorella Madé, che lo stesso sembrerebbe non aver mai cercato.

L’avvocato di parte civile, Carlo Bertacchi, alla stampa ha commentato che un percorso di giustizia riparativa reale “presuppone il riconoscimento delle proprie responsabilità, cosa che finora non è avvenuta.”

Secondo l’avvocato Flavio Moccia, legale di Benno, sostiene che il suo assistito si è integrato bene in carcere. Cosa non scontata data la complessità caratteriale. “Non ha mai manifestato comportamenti problematici e mantiene un atteggiamento tranquillo ed equilibrato.”

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